“Lista degli stupri” all’istituto “Fermi” di Modena, Flc Cgil: “Episodio gravissimo”
"Quanto accaduto all’istituto tecnico Fermi di Modena è un fatto gravissimo. Mi riferisco alla denuncia a mezzo stampa dell’esistenza della “lista degli stupri” ritrovata nei bagni della scuola con un elenco di studentesse indicate come bersagli di violenza sessuale. Questo episodio dimostra quanto sia importante lavorare sull'educazione affettiva a scuola e sulle relazioni sane. Questo episodio mette in luce ancor di più quanto il Ddl Valditara sia sbagliato. Limitare la progettualità sessuo-affettiva prevedendo di poterla attivare solo previo consenso informato delle famiglie non può far altro che far proliferare situazioni del genere. Arrivare poi a vietarla alla scuola d’infanzia e primaria significa negare agli studenti la possibilità di costruire percorsi completi volti alla consapevolezza.
La scuola non può rimanere ai margini su temi del genere e non può essere limitata nel suo agire. La didattica è di competenza delle istituzioni scolastiche. C'è bisogno di investire su progettualità che mettano il focus sull'educazione sessuo-affettiva, facilitando le istituzioni nella loro realizzazione e supportandole con fondi specifici. Non abbiamo bisogno di interventi ministeriali che impediscano alla scuola di svolgere il suo ruolo. Per questo alla luce dei fatti che oggi coinvolgono anche la nostra provincia, come già avvenuto nei tre istituti romani, crediamo con ancora più fermezza che sia necessario che l'educazione sessuo-affettiva sia obbligatoria per tutti".
- Cara Nonna, ti leggo la memoria: l'abbraccio dei bambini di San Felice alla fragilità degli anziani
- Premio De André, 25 anni di canzone d’autore: da Renato Zero ai nuovi talenti - L'INTERVISTA DI PIETRO D'OTTAVIO
- Giovedì 24 settembre a San Felice un incontro con Bonifica Burana sulle nuove strategie per il territorio
- A Vigarano Pieve torna la Festa del Cappelletto d'Autunno
- Sanità. Evangelisti (FdI): “La Regione adegui la piattaforma SegnalEr per fornire dati esaustivi sulle aggressioni al personale sanitario”
- L’UTILE E IL DILETTEVOLE | L’app che trasforma lo spreco in risorsa: la rivoluzione anti-spesa nasce dal cibo salvato
- Nonantola, Maria morì a 22 anni dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso: il padre si oppone all’archiviazione














































































