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06 Novembre 2026
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Presentati i dati sul gioco d’azzardo in Emilia Romagna: a Modena si registra un aumento dell’8%

BOLOGNA - “Al lavoro contro l’azzardopatia” è il titolo dell’iniziativa tenutasi venerdì 30 gennaio con cui CGIL, SPI, Federconsumatori e Auser dell’Emilia Romagna, assieme alla campagna Mettiamoci in Gioco, sono tornate ad accendere un faro su un fenomeno in continuo e costante aumento, dai costi umani e sociali altissimi.

Nel corso dell’iniziativa è stata presentata la terza edizione di “Pane e Azzardo”, indagine che esamina in dettaglio quanto accade nella nostra Regione sul fronte dell’azzardo.

Dal rapporto emerge come nel 2024 in Emilia Romagna su sia superata la soglia dei 10 miliardi (10,2 miliardi complessivi). Superamento che è stato accompagnato da un sorpasso atteso ma non scontato: nella media italiana il gioco online è superiore a quello fisico già da anni, in Emilia Romagna lo è diventato nel 2024, raggiungendo il 51% della raccolta complessiva.

Sale a 1,57 miliardi la perdita degli emiliano romagnoli in azzardo, una somma otto volte superiore allo sbilancio della Sanità pubblica regionale, che nel 2024 si è attestato sui 195 milioni.

Da quest’anno il report, oltre a fornire analisi dettagliate per provincia, comune e distretto sociosanitario, offre anche un’analisi della enorme rete territoriale delle slot e degli altri apparecchi da azzardo, presenti nelle videolottery, sale Bingo, nei bar e nelle tabaccherie: sono ben 4.050 i luoghi dove è possibile spingere tasti, cercando fortuna.

I dati consegnano una nuova geografia nella mappatura delle crisi da azzardo in regione: accanto alla conferma della crisi acuta da azzardo che interessa le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia, colpisce il dato relativo alla provincia di Piacenza, che sorpassa Bologna diventando prima in Regione per quanto ogni cittadino maggiorenne ha giocato nel 2024. Sorpasso che è effetto di una crescita dell’azzardo online nettamente superiore alla media regionale (+21% nel piacentino contro una media regionale del +15,6%). L’esplosione dell’online (+25,6%) è all’origine anche dell’ingresso nel novero delle crisi acute d’azzardo della provincia di Rimini, seconda dopo Bologna per gioco online e terza per spesa complessiva pro-capite.

Con l’indagine e l’iniziativa CGIL, SPI, Federconsumatori, Auser e la Campagna Mettiamoci in gioco hanno voluto ancora una volta promuovere un dibattito per rompere il silenzio e alimentare consapevolezza sulle conseguenze drammatiche dell’azzardo: vite, famiglie e spesso posti di lavoro spezzati. Da qui la richiesta forte alla politica, a tutti i livelli, affinché la tutela della salute e della coesione sociale siano finalmente messe al centro e si inverta la rotta. E’ necessario ed urgente da un lato mettere fine alla mancanza di trasparenza che ostacola la conoscenza del fenomeno, tornando a rendere disponibili dati sempre più censurati, dall’altro prendere posizione per scongiurare l’adozione di provvedimenti nazionali, dati per imminenti, che determinerebbero un forte arretramento nel contrasto all’azzardo, facendo carta straccia di leggi regionali avanzate nella regolamentazione dell’offerta come quella dell’Emilia Romagna.

 

IL GIOCO PROVINCIA PER PROVINCIA

Modena Nel 2024 la provincia di Modena registra una lievissima riduzione dei numeri del gioco fisico, ed una crescita del 10,4% del gioco online. Nel capoluogo, secondo le nostre stime, l’azzardo complessivo è cresciuto dell’8%. Meno vistosa la crescita di uno dei due poli dell’azzardo provinciale, Carpi, dove si registra nel complesso una crescita del 3%, e decisamente positivo il dato di Sassuolo, dopo anni di crescita incontrollata, che cala del 3%. Ciò nonostante Sassuolo resta prima nell’azzardo complessivo, oltre la soglia dei 4.000 euro, anche a causa di una rete fisica ipertrofica. Sono tre i Comuni che nell’online superano la media nazionale: Montese, Bomporto e Pievepelago. In quest’ultimo centro, in cima alla classifica provinciale e tra i primi in Regione, nonostante un calo del 5% si raggiungono i 3.076 euro pro capite. A Montese, altro Comune dell’Appennino, si registra una crescita del 176% sull’anno precedente. A Nonantola la raccolta è cresciuta di 11 milioni di euro, pari al 77%. La crisi acuta da azzardo dell’intera provincia è confermata dalla media del giocato pro capite, che ha raggiunto i 2.770 euro, il 2% in meno di Piacenza, leader di questa sgradevole classifica. Dal 2019 al 2024 la crescita del gioco online è stata del 170%, in una provincia dove l’azzardo fisico è ancora maggioritario: a Bologna rappresenta il 43% del complessivo, mentre a Modena il 54%. Ultimo dato: la provincia di Modena è quella dove, nell’online, si perde di più, mentre Bologna è quella dove si perde di meno; il dato può essere riferito alle anomalie nel Betting Exchange, che nel Bolognese ha un peso quasi triplo rispetto al modenese.

Bologna Nell’azzardo complessivo pro capite Bologna è prima in Regione tra i capoluoghi, ma nel complesso dei dati provinciali è inaspettatamente scesa al secondo posto, con 2.834 euro pro capite. La crisi da azzardo bolognese è ben rappresentata nella mappa dei distretti sanitari, dove si trovano due delle tre aree caratterizzate in Regione dal colore nero: i distretti sanitari “Reno, Lavino e Samoggia” e quello “Pianura ovest”. Particolarità del bolognese è che negli anni la maggior crescita ha riguardato la provincia, trainata dagli incredibili numeri di Comuni come Zola Predosa e Calderara. Nell’arco di sei anni la città di Bologna ha registrato un importante arretramento del gioco fisico, anche frutto, come in altre province, di chiusure adottate dall’Amministrazione, in ottemperanza alla legge Regionale. Un arretramento che non vale però nel 2024, dove anzi si registra una crescita dell’1,6%, secondo le nostre stime. Ma è l’online a registrare numeri pesanti, con un +187%, in sei anni, nell’area metropolitana mentre realtà come San Giovanni in Persiceto, Budrio e Pianoro registrano crescite attorno al 500%. Zola Predosa è un caso nazionale, con una ulteriore poderosa crescita nell’online, che nel 2024 ha registrato 133 milioni giocati, pari a 9.608 euro pro capite. Secondo comune oltre i 10.000 abitanti in Italia, dietro Castel San Giorgio (Sa) e davanti ad Isernia, Patti (Me) e San Cipriano d’Aversa. La grandissima parte del giocato a Zola e Calderara è riferito al Betting Exchange, il più oscuro dei giochi d’azzardo, dove gli stessi giocatori tengono il banco. Nella provincia di Bologna sono stati persi complessivamente, nel 2024, 476 milioni di euro. Un contesto che vede la Città di Bologna crescere di 76 milioni il giocato online, mentre Imola aggiunge 19 milioni. Nell’area dei Comuni da attenzionare entra, nel 2024, anche Sant’Agata Bolognese, che nell’online raddoppia i numeri del 2022, confermandosi al quinto posto in Regione, in una classifica guidata da Zola e Calderara. Nei fatti tutto il territorio bolognese è dentro ad una crisi acuta da azzardo.

Piacenza La provincia di Piacenza, sorpassando Bologna, diventa prima in Regione per quanto ogni cittadino maggiorenne ha giocato nel 2024. Con 2.837 euro supera Bologna, anche se di appena 3 euro. I motivi di questo sorpasso clamoroso? L’azzardo online nel piacentino cresce in misura nettamente superiore alla media regionale, +21% nel 2024. La città di Piacenza sale al terzo posto tra i capoluoghi per dimensioni del gioco online, mentre è prima nelle stime del gioco fisico. Otto Comuni piacentini hanno registrato una crescita dell’online superiore al 50% nel 2024: sono Rottofreno, Sarmato, Gragnano, Gossolengo, Vigolzone, Travo, Gropparello e Bobbio, che cresce del 146%, posizionandosi al quarto posto nella classifica dei comuni emiliano romagnoli per la raccolta online. Sarmato è tra gli otto Comuni della Regione oltre i 3.000 euro nell’online pro capite, non distante da Travo (2.760), Rottofreno (2.550), Castel San Giovanni e Pianello. Castelvetro Piacentino ha lo sgradito record di essere uno dei quattro Comuni in Regione che superano, nell’azzardo complessivo, i 6.000 euro pro capite, forse effetto della presenza di una videolottery, inserita all’interno di una attività di bowling. Attività, quest’ultima, pubblicizzata anche dal sito ufficiale di informazione turistica di Piacenza. Piacenza è, a tutti gli effetti, una provincia in crisi acuta da azzardo.


Parma Le dimensioni del capoluogo ed il suo potere attrattivo nei confronti dei Comuni della cintura hanno portato la città di Parma a numeri importanti nel gioco fisico, mentre nell’online è seconda in Regione tra i capoluoghi, poco sotto Bologna. Clamorosa la crescita a Parma dell’online, con +51,5 milioni in un solo anno, ma è proporzionalmente maggiore la crescita di Sorbolo, con +7,4 milioni. Spicca come anomalo il dato di Polesine Zibello, 2.834 euro pro capite nell’online, unico comune della provincia con un dato superiore alla media nazionale. Al di sotto della media Tizzano Val Parma, che ha il record regionale per la maggior crescita dell’azzardo complessivo, con una stima di +158% in un anno. Da segnalare, nel gioco fisico, il forte peso del Gratta&Vinci, che sfiora in provincia il 25% del complessivo on site; a Piacenza, ad esempio, è il 16%. La media provinciale del giocato complessivo è di 2.450 euro.

Reggio Emilia Nel gioco fisico si stima una riduzione di quasi il 3%, su base provinciale, largamente compensata dalla crescita del gioco online che si attesta al 10,7%, al di sotto della media regionale, con
posizioni di centro classifica sia della provincia che del capoluogo. La media di quanto “investito” dai reggiani in tutti i tipi di azzardo ha raggiunto i 2.655 euro pro capite. Nel canale da remoto sono i distretti
sanitari di Scandiano e di Castelnuovo Monti quelli coi numeri più elevati. I Comuni al di sopra della media nazionale sono Boretto e Ventasso, ma soprattutto Casina e Rubiera. A Reggio Emilia il gioco su smartphone e PC è cresciuto in un anno di 32 milioni. Nelle stime di gioco complessivo la maglia nera provinciale spetta ancora una volta a Reggiolo, uno dei quattro Comuni della Regione che superano i 6.000 euro per cittadino maggiorenne. E’ l’effetto di una grande sala Bingo, di forte attrazione, che presenta discutibili commistioni con attività non legate all’azzardo. Numeri elevati anche a Gattatico, Rubiera, San Polo d’Enza, Sant’Ilario. A Reggio si conferma la crisi acuta da azzardo della provincia e del capoluogo, con una continuità significativa
con parti critiche del territorio modenese, come il distretto ceramico.

Ferrara Nella provincia che occupa l’ultimo posto per spesa in azzardo, in tutte le sue declinazioni, la spesa media complessiva si attesta a 2.261 euro pro capite, il 25% in meno di Piacenza ed il 19% in meno della limitrofa Ravenna. L’area più critica è quella del Distretto Sanitario Ovest, limitrofa ai Distretti sanitari bolognesi con i peggiori numeri in Regione. Nessun Comune del ferrarese supera la media nazionale
dell’online. Tutto tranquillo? Assolutamente no. A questa condizione si oppone l’impetuosa crescita del giocato online in numerosi Comuni della provincia, che registra una crescita dell’online del 22,7% in un
anno, molto oltre la media regionale. Allo stesso tempo il fisico, secondo le nostre stime, resta fermo ai dati del 2023. Tanti i Comuni con dati pesanti: tra il 25 ed il 30% di crescita Bondeno, Tresignana, Vigarano M., Voghiera, Masi Torello. Riva del Po registra un +40% e Terre del Reno l’85%. Comacchio non cresce nel dato complessivo, ma resta, con la sua rete ipertrofica, la Las Vegas ferrarese. In forte crescita Cento, che crescendo del 10% nell’azzardo complessivo supera largamente la soglia dei 100 milioni, secondo le nostre stime toccando i 108 milioni. Anche il capoluogo cresce del 7%, a causa dei 15 milioni spesi in più dai ferraresi nel 2024.

Ravenna Nella provincia di Ravenna cala lievemente il gioco fisico, ma l’online cresce del 13,5%, con 50 milioni in più giocati su smartphone e PC. Con 2.694 euro giocati complessivamente per abitante
maggiorenne. Nell’online il record spetta ad Alfonsine, al settimo posto in Regione con 3.063 euro pro capite; segue Massa Lombarda con 2.651. Nessun altro Comune è sopra la media nazionale. Nel 2023
Alfonsine aveva raddoppiato il gioco online; di nuovo raddoppia, clamorosamente, nel 2024. Anche Lugo, Cotignola, Solarolo e Massa Lombarda fanno registrare crescite superiori al 50%. Nella somma tra online e fisico, secondo le nostre stime, sono 4 i Comuni del ravennate che superano i 3.000 euro nell’azzardo complessivo: Sant’Agata, Alfonsine, Lugo e Cervia. E’ il piccolo Comune di Sant’Agata sul Santerno a registrare i numeri peggiori della provincia, oltre 4.000 euro, con un forte peso dei giochi fisici. Il capoluogo ha superato i 360 milioni nell’azzardo complessivo, con una crescita del 3%. Con 1.705 ero giocati pro capite nell’online, Ravenna si pone a poca distanza dai Comuni con i peggiori numeri, ma comunque a metà classifica.

Forlì Cesena Nel gioco online la provincia registra 2.577 euro “investiti” in azzardo per cittadino maggiorenne. Un dato anomalo sembra essere quello della crescita del gioco fisico, attorno al 4%,
diversamente dalla gran parte delle altre province. Dal 2019 al 2024 il gioco online è esattamente triplicato nella provincia di Forlì–Cesena, dato tra i più vistosi a livello regionale. Borghi è il Comune dove si gioca di più online, con 2.906 euro pro capite, più lontana Santa Sofia, con 2.231 euro. Diversi i Comuni con una crescita importante dell’online rispetto all’anno precedente; oltre il +50% ci sono Borghi, Galeata, Civitella e Meldola. Per le nostre stime, nel giocato su entrambi i canali, il Comune di Forlì cresce del 6% e quello di Cesena quasi del 9%. Vistosi i 19 milioni di maggiori giocate online, apparsi nel 2024 a Cesena ed i 10 di Forlì. Nel complesso dell’azzardo in provincia i numeri peggiori sono a Castrocaro Terme e Cesenatico, entrambi oltre i 4.000 euro pro capite, in prevalenza nel canale fisico. Poco sotto Savignano e Gatteo.

Rimini. Rimini ha il record regionale nella crescita dell’online, con un clamoroso +25,6%, 90 milioni in più dell’anno precedente. Di questi 44 si sono aggiunti a Rimini, 14 a Riccione e 14 a Bellaria, dove la crescita in un anno è stata superiore al 50%. La provincia di Rimini scala così la classifica del gioco online, diventando seconda in Regione dietro Bologna. Nel riminese si trova, nelle nostre mappe dell’online, uno dei tre Distretti sanitari colorati in nero: quello di Riccione. Nell’azzardo complessivo la provincia di Rimini diventa terza in Regione, con 2.775 euro per abitante maggiorenne. L’altro record di Rimini è quello della maggior riduzione, in un anno, del gioco fisico, calato in provincia del 3,3%, forse collegato alla contestuale enorme crescita dell’online. Per quel che riguarda il gioco fisico, in particolare le slot, va considerato il peso del turismo estivo; in questo senso si segnalano le dimensioni del Gratta&Vinci sul giocato fisico complessivo, il maggiore in Regione con il 25,6%. Quattro i Comuni oltre la media nazionale dell’online. Montefiore Conca è il terzo Comune in Regione, dietro a Zola Predosa e Calderara, con 3.395 euro; seguono Bellaria-Igea marina (2.716 euro), Riccione con 2.532 euro, San Clemente e Misano. Quest’ultima è prima in provincia nel gioco complessivo per maggiorenne. Con l’esplosione dell’online la provincia di Rimini entra decisamente nel novero delle crisi acute d’azzardo in Regione.

 

Leggi anche: Gioco d'azzardo, in Emilia-Romagna quasi 1.500 persone seguite dai Servizi per le dipendenze patologiche

 

 

 

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