Aree idonee e agrivoltaico, avviato in Regione Emilia-Romagna il percorso sul progetto di legge
Nota stampa di Confagricoltura Emilia-Romagna:
"Ha preso il via oggi, mercoledì 25 marzo, in Regione Emilia-Romagna, il percorso di approfondimento sul progetto di legge regionale relativo all’individuazione delle aree idonee per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Il provvedimento è stato presentato nell’ambito dei lavori delle commissioni assembleari competenti, avviando di fatto l’iter che porterà alla definizione del quadro normativo regionale. Confagricoltura Emilia-Romagna segue con attenzione il confronto in corso, sottolineando la necessità che la disciplina regionale rimanga coerente con il quadro nazionale definito dal decreto legislativo 190/2024, come modificato dal decreto-legge 21 novembre 2025 n. 175. Per l’organizzazione agricola è infatti fondamentale che la transizione energetica proceda senza compromettere il valore produttivo dei suoli agricoli e senza creare condizioni normative diverse tra le regioni che possano generare squilibri competitivi per le imprese. Il tema riguarda in modo particolare lo sviluppo dell’agrivoltaico e degli impianti a terra, rispetto ai quali Confagricoltura ribadisce la necessità di individuare criteri chiari che garantiscano la compatibilità tra produzione energetica e attività agricola, evitando al tempo stesso l’introduzione di ulteriori vincoli che possano limitare la capacità di investimento delle aziende. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Nicola Gherardi, componente della Giunta di Confagricoltura Emilia-Romagna, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere un equilibrio tra obiettivi energetici e sostenibilità del sistema agricolo regionale".
“L’agricoltura non si è mai sottratta alla sfida della transizione energetica – ha dichiarato Nicola Gherardi – ma è fondamentale che le regole consentano alle imprese agricole di essere protagoniste di questo percorso e non semplicemente di subirlo. Le fonti rinnovabili possono rappresentare un’opportunità importante anche per il mondo agricolo, purché si salvaguardi il valore produttivo del suolo e si evitino restrizioni che rischiano di penalizzare le aziende della nostra regione rispetto ad altri territori”.
"Secondo Confagricoltura Emilia-Romagna, il confronto istituzionale dovrà concentrarsi in particolare sulla definizione delle aree realmente idonee allo sviluppo degli impianti, sulla compatibilità con le produzioni agricole e sulla necessità di mantenere un quadro normativo equilibrato e coerente con la disciplina nazionale".
“La transizione energetica – ha aggiunto Gherardi – deve procedere insieme alla tutela della produzione agricola e della competitività delle imprese. È su questo equilibrio che si gioca una parte importante del futuro del sistema agricolo e agroalimentare regionale”.
"Confagricoltura Emilia-Romagna continuerà a seguire il percorso legislativo nelle sedi istituzionali, portando il contributo e le proposte del mondo agricolo affinché lo sviluppo delle energie rinnovabili possa integrarsi con l’attività delle imprese e con la tutela del territorio".
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