PERSONE | Sara Bonini e l’arte di cucinare per i bambini
di Francesca Monari
CAVEZZO - Non è solo una cuoca: è l’alleata che ogni mamma vorrebbe avere al proprio fianco in cucina.
Classe 1993, nata e cresciuta nelle colline reggiane, Sara si è trasferita nella Bassa modenese nel 2016. Oggi è mamma di Camilla, sei anni e mezzo, e compagna di Carlo, con cui festeggia quest'anno un traguardo importante: dodici anni insieme.
La sua casa è un microcosmo vivace, animato anche da Kate, Lili e Maggie: tre "dolci e pestifere" cagnolone che rendono le sue giornate decisamente movimentate.
Dopo aver maturato diverse esperienze nel settore alimentare, Sara è approdata finalmente a quello che definisce il lavoro dei suoi sogni: la cuoca in una Scuola dell’Infanzia e più precisamente alla San Vincenzo De Paoli di Cavezzo. È un ruolo che le permette di osservare ogni giorno il rapporto magico, e talvolta complicato, tra i bambini e il cibo.
“Cucinare per i più piccoli non è solo un mestiere, è una forma di responsabilità e amore” - racconta.
Ma la sua creatività non si ferma tra le mura della mensa scolastica. Sara è un’anima poliedrica: adora cucire, ama i fiocchi e tutto ciò che è rosa, anche se, con un pizzico di ironia, confessa di vestire quasi sempre di nero. Questa dualità si riflette nel suo approccio alla vita: profondo ma leggero, organizzato ma sognatore.
Sara ha capito che la gestione dei pasti è una delle sfide più grandi per le famiglie moderne. Per questo ha deciso di mettere la sua competenza a disposizione degli altri attraverso consulenze personalizzate. L’obiettivo è chiaro: aiutare le persone a raggiungere la massima organizzazione in cucina, ottimizzare i tempi di preparazione, ridurre drasticamente lo spreco alimentare e aumentare la varietà a tavola. Non sono solo obiettivi tecnici, ma passi verso una vita più serena.
Il mondo di Sara si espande anche sul web attraverso il suo profilo Instagram @sarabonini_cook. Non aspettatevi solo ricette: è uno spazio dove mostra le attività svolte con i bambini e dove racconta di sé attraverso il cibo; ogni contenuto è un invito a riconnettersi ad esso, assaporandone ogni momento.
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