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06 Novembre 2026
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Approvati dai sindaci i bilanci preventivi delle aziende sanitarie modenesi: Cavezzo si astiene

MODENA - Sono stati presentati oggi, martedì 21 aprile, e approvati dai sindaci riuniti nella Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS) della provincia di Modena - con le sole astensioni dei sindaci di Cavezzo e Polinago - i Bilanci Economici Preventivi 2026 dell’Azienda USL di Modena e dell’Azienda Ospedaliero‑Universitaria di Modena. In due anni è stato possibile raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio grazie un percorso di progressivo risanamento dei conti, fondato su una programmazione attenta e un costante monitoraggio dei principali fattori di spesa, oltre a interventi organizzativi condivisi a livello provinciale in una logica di rete integrata. Ad oggi, il fabbisogno delle due aziende certificato dai bilanci è di 88 milioni di euro per l’Azienda Usl di Modena e 50.9 milioni di euro per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, ma non rappresenta lo stato finale dei conti: come previsto dalle norme contabili, infatti, essi registrano integralmente tutti i costi, inclusi quelli di certa o presunta realizzazione, mentre non includono
ancora alcune voci di ricavo la cui assegnazione è in corso di definizione a livello regionale, tra cui risorse connesse a obiettivi specifici e a meccanismi di compensazione. Come già ribadito, la Regione ha già previsto i 950 milioni di euro che garantiranno alle aziende sanitarie regionali da qui alla fine dell’anno 325 milioni di euro dalla gestione sanitaria accentrata; 215 milioni di euro di risorse vincolate del Fondo sanitario nazionale; 210 milioni di euro dal Payback farmaceutico; e 200 milioni di euro di risorse regionali già stanziate.

“I bilanci sono stati predisposti nel rispetto delle indicazioni regionali per l’anno in corso, in una fase in cui non è ancora stata raggiunta l’Intesa Stato‑Regioni sul riparto delle risorse 2026. La Regione Emilia‑Romagna ha confermato la disponibilità a definire, nel corso dell’esercizio, ulteriori manovre di sistema e misure di sostegno”, osservano i direttori amministrativi.

Per entrambe le aziende il miglioramento rispetto al preventivo 2025 deriva da una previsione puntuale dei principali fattori produttivi, costruita sulla base di un monitoraggio trimestrale condotto nel corso dell’anno. Vengono inoltre recepite le indicazioni regionali in materia di contenimento e governo della spesa, definendo obiettivi puntuali per le principali voci di costo, tra cui farmaceutica, dispositivi medici, servizi tecnici, trasporti sanitari e spesa per il personale, con particolare attenzione alla riduzione del ricorso a forme contrattuali atipiche.

Per l’Azienda USL di Modena, il 2026 evidenzia un fabbisogno potenziale in riduzione di 18,7 milioni rispetto al 2025 (‑17%), confermando un trend di miglioramento già avviato. Il valore della produzione è pari a 1,546 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente (+4,5%), a fronte di un incremento più contenuto dei costi della produzione (+3%). L’andamento dei costi riflette l’evoluzione dei bisogni assistenziali e alcune dinamiche strutturali del sistema sanitario. In particolare, si registra un incremento: della spesa per beni sanitari, in larga parte legata a farmaceutica ospedaliera (incremento: +10mln), dispositivi medici (+2mln) e vaccini (+3,5mln); dei servizi sanitari (+17mln), in relazione al rafforzamento della rete territoriale, alla specialistica ambulatoriale, alla farmaceutica convenzionata e all’assistenza sociosanitaria; di alcune voci di servizi non sanitari (+5mln), anche per effetto dell’andamento dei prezzi e del potenziamento dei servizi informatici. Si conferma un importante programma di investimenti per l’edilizia sanitaria per 193 milioni di euro (da fondi statali e regionali, risorse PNRR, partenariato pubblico‑privato e finanziamenti dedicati). Sono inoltre programmati investimenti per tecnologie biomediche, con particolare attenzione alla sicurezza e all’innovazione dei processi di cura (7,5milioni) e 2,3 milioni per il potenziamento delle infrastrutture informatiche e digitali, inclusi il Fascicolo Sanitario Elettronico e i progetti di digitalizzazione connessi al PNRR.

Per l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena la riduzione rispetto al 2025 è di 2 milioni (-4%), anche qui confermando un trend di miglioramento. Il valore della produzione è pari a 537,4 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente (+3,2%). Come per l’Ausl è minore l’incremento dei costi della produzione (+2,4%). Aumenta anche per Aou la spesa per beni sanitari, in particolare farmaceutica ospedaliera (+7,4mln), dispositivi medici (1,6mln); la spesa per i servizi sanitari è scesa (-1,7), mentre si conferma il finanziamento dei farmaci innovativi e antibiotici reserve. A ciò si aggiungono, tra gli altri, gli aumenti legati ai costi per i servizi tecnici (oltre +4,9 milioni), tra cui una voce importante è quella energetica, nonché agli investimenti in ambito informatico e formativo, relativi alla stabilizzazione degli interventi connessi al PNRR e a investimenti tecnologici. La spesa per il personale, al netto dei rinnovi contrattuali che incidono anche sul bilancio ospedaliero, si mantiene sostanzialmente stabile, con un lieve incremento per il personale dipendente al fine di promuovere nuove attività e la stabilizzazione del personale con una conseguente riduzione del personale atipico. Il programma triennale di investimenti, 2026-28, articolato come sempre negli ambiti Lavori, Tecnologie Biomediche e Tecnologie Informatiche, evidenzia soprattutto un grande impegno nel completamento di opere avviate negli anni precedenti, grazie alla disponibilità di nuovi finanziamenti che vanno a compensare gli aumenti delle materie prime. In particolare, verrà completato il nuovo polo Materno Infantile e si avvieranno ulteriori opere di consolidamento antisismico al Policlinico, unitamente alla demolizione di uno dei corpi del fabbricato ed alla costruzione di una nuova struttura dedicata ad attività sanitarie, per un totale di 76 milioni di euro Nell’anno 2026 sono previsti investimenti in edilizia per 126 mln e per 2 milioni di euro in Tecnologie Biomediche, dopo essersi sostanzialmente concluso nel 2025 l’investimento per il rinnovo delle grandi apparecchiature diagnostiche e terapeutiche per quasi 9 milioni di euro, dei quali 4 milioni solo nel 2025. Per quanto riguarda le tecnologie informatiche nel 2025 si è concluso l’intervento PNRR per 9 milioni di euro iniziato nel 2022 e dedicato all’introduzioni nei due ospedali aziendali di nuovi sistemi informatici a servizio della cura della salute. Il 2026 vedrà il consolidamento del progetto PNRR dedicato alla telemedicina, che per le sole componenti hardware prevede un investimento di 1,5 milioni di euro.

Al termine della presentazione, i sindaci sono intervenuti riconoscendo il valore della programmazione responsabile e trasparente messa in campo dalle Aziende sanitarie modenesi, che consente di conciliare sostenibilità economica, investimenti strategici e tutela dei servizi per la popolazione. Il parere odierno rappresenta un passaggio fondamentale per consentire alle Aziende di operare nel 2026 con strumenti di programmazione coerenti, in un quadro
complesso ma orientato al consolidamento dell’equilibrio economico‑finanziario del sistema sanitario provinciale.

Immagine di repertorio

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