Moschee abusive e radicalizzazione, Pulitanò (FdI): “Sinistra boccia trasparenza e si assume grave responsabilità”
Respinta la proposta di Fratelli d’Italia di istituire una Commissione consiliare d’inchiesta sui fenomeni di radicalizzazione islamista e sulla diffusione di luoghi di culto irregolari in Emilia-Romagna. Sul tema è intervenuto il consigliere regionale di FdI Ferdinando Pulitanò:
“La bocciatura della nostra proposta rappresenta una scelta grave e incomprensibile. La sinistra ha deciso ancora una volta di chiudere gli occhi di fronte a un tema che riguarda direttamente la sicurezza dei cittadini, la legalità e il controllo del territorio. Chiedevamo semplicemente di fare piena luce su un fenomeno che merita la massima attenzione istituzionale, ascoltando prefetti, sindaci, forze dell’ordine ed esperti. Evidentemente qualcuno preferisce continuare a non vedere”, ha detto il consigliere regionale.
“La Commissione d’inchiesta avrebbe avuto il compito di censire i luoghi di culto irregolari, verificare l’efficacia dei controlli urbanistici, fiscali e di pubblica sicurezza e approfondire eventuali situazioni di marginalità che possono favorire percorsi di radicalizzazione. Non si trattava di un processo a una religione, ma di uno strumento di trasparenza e di tutela dello Stato di diritto”, ha proseguito Pulitanò.
“Negli ultimi anni l’Emilia-Romagna è stata interessata da numerose vicende legate al terrorismo internazionale e all’estremismo islamista. Dal tragico attentato di Modena agli arresti effettuati a Reggio Emilia, fino alle indagini che hanno coinvolto anche le province di Modena e Bologna, gli elementi per un approfondimento istituzionale erano più che sufficienti. Fingere che il problema non esista significa assumersi una responsabilità politica precisa”, ha spiegato Ferdinando Pulitanò.
“Ancora più incomprensibile è il rifiuto di affrontare il tema delle moschee e dei centri culturali privi delle necessarie autorizzazioni, una realtà che in diversi territori della regione, e in particolare nel Modenese, continua a crescere. Il rispetto delle regole urbanistiche, fiscali e di sicurezza deve valere per tutti, senza eccezioni e senza zone franche”, ha aggiunto il consigliere regionale.
“La maggioranza ha preferito bocciare una proposta che chiedeva esclusivamente più controlli, più trasparenza e più conoscenza. È una scelta che conferma l'approccio ideologico della sinistra, più preoccupata di evitare il confronto su temi scomodi che di dare risposte concrete ai cittadini”, ha ribadito Ferdinando Pulitanò.
“Fratelli d’Italia continuerà a portare avanti questa battaglia dentro e fuori dalle istituzioni. Per noi la difesa della legalità e della sicurezza dei nostri cittadini è un tema fondamentale e per questo crediamo fortemente nella necessità che chiunque operi sul territorio dell’Emilia-Romagna lo faccia nel pieno rispetto delle leggi dello Stato. I cittadini hanno il diritto di sapere e le istituzioni hanno il dovere di garantire trasparenza, controllo e sicurezza”, ha concluso Pulitanò.
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