Assistenza educativa per i bambini con disabilità d Finale Emilia, Bellodi (Ricominciamo Daccapo): “Vigili affinchè sia garantita la tutela dei più fragili”
FINALE EMILIA - Nota stampa di Maria Gloria Bellodi (Lista Civica Ricominciamo Daccapo) in merito alle voci riguardanti una riduzione delle ore di assistenza educativa per bambini e bambine disabili a Finale Emilia, smentite dal sindaco Poletti:
"Quando si parla di bambini e ragazzi con disabilità occorre prestare la massima attenzione; saremo vigili affinché sia garantita la tutela dei diritti dei più fragili. Per questo ascolteremo con attenzione quanto avrà da dire l’Amministrazione comunale nell’incontro con le famiglie previsto per la prossima settimana, senza fare sconti. Le percentuali circolate in queste ore, compresa quella di una presunta riduzione delle ore di assistenza educativa, sono estremamente preoccupanti, ma ad oggi non è ancora chiaro su quali dati ufficiali siano basate. Proprio perché la materia è troppo delicata per essere utilizzata come terreno di scontro politico, è doveroso attendere i chiarimenti dell’Amministrazione, pretendendo però che siano completi, trasparenti e convincenti. Esiste però una questione che da anni viene colpevolmente ignorata. In ogni Consiglio comunale dedicato ai servizi scolastici emerge un dato inequivocabile: il numero dei bambini e dei ragazzi con disabilità certificata continua ad aumentare in modo esponenziale.
Tutti discutono di come reperire le risorse, ma quasi nessuno si interroga sulle cause di questo fenomeno. È una domanda scomoda, ma inevitabile, che la politica, le istituzioni e il sistema sanitario non possono continuare a rimandare. Al tempo stesso non si può ignorare che il Comune di Finale Emilia dispone di oltre 4 milioni di euro di avanzo libero. Un’amministrazione comunale non viene eletta per accumulare risorse come se fosse un istituto di credito, ma per impiegarle al servizio della comunità. Se davvero dovessero emergere difficoltà nel garantire un diritto fondamentale come l’assistenza educativa scolastica, sarebbe doveroso valutare ogni strumento disponibile affinché nessun bambino resti senza il supporto necessario. Resta poi un’altra questione politica che merita una risposta. Se il Governo nazionale ritiene di poter aumentare significativamente la spesa destinata alla difesa, deve essere altrettanto capace di garantire le risorse necessarie per tutelare i diritti delle persone più fragili. I servizi per la disabilità non possono dipendere ogni anno dall’incertezza dei trasferimenti statali o dagli equilibri di bilancio degli enti locali. Martedì sarà il momento della verità. Ci aspettiamo che l’Amministrazione spieghi con chiarezza quale sia la reale situazione, quali risorse manchino, da chi dipenda questa eventuale carenza e, soprattutto, quali soluzioni intenda mettere in campo affinché nessun bambino e nessuna famiglia paghino il prezzo di scelte che non hanno contribuito a determinare. Su questi temi non servono slogan, raccolte di firme o polemiche preventive. Servono responsabilità, trasparenza e la volontà politica di garantire un diritto che non può essere messo in discussione".
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