Ponte dell’Uccellino: primo passo per migliorare la futura viabilità territoriale?
Evitare la chiusura quando il livello del Secchia si alzerà e velocizzare gli spostamenti su Canaletto e strade attigue. In estrema sintesi sono questi i vantaggi del nuovo Ponte dell’Uccellino, inaugurato questa mattina alla presenza di decine di persone tra autorità e tecnici. Nonostante il taglio del nastro sia avvenuto solo oggi, il ponte ha riaperto al traffico stradale lo scorso novembre, dopo una fase di lavori importanti. L’opera è stata realizzata a circa 90 metri a sud del vecchio ponte Bailey, un’infrastruttura che, secondo le istituzioni intervenute all’inaugurazione, ha fatto egregiamente il suo dovere per 40 anni, ma aveva bisogno di essere sostituita da una nuova opera, a doppio senso di marcia e in grado di evitare chiusure frequenti durante le piene.
I vantaggi rispetto al passato
Rispetto al vecchio ponte, questa nuova struttura è a campata unica, rialzata di un metro e mezzo rispetto alla sommità arginale. Questo permette di liberare del tutto l’alveo e massimizzare la sezione idraulica durante il rigonfiamento del fiume. “Il vecchio ponte Bailey – spiega il responsabile del progetto Lucio Fontana – aveva le imposte all’interno dell’alveo e in caso di piena questo impediva il flusso regolare delle acque. Il Ponte dell’Uccellino risolve questa problematica”. A differenza del vecchio passaggio, questa struttura è dotata di un doppio senso di marcia. Chi vorrà andare da Soliera a Modena e viceversa quindi non dovrà più vedersela con il semaforo che in passato regolava il senso unico alternato del ponte. “Questo porterà anche vantaggi in termini di fluidità del traffico – afferma Annalisa Vita, direttrice area tecnica della Provincia di Modena – L’opera alleggerirà il traffico di tutta la rete provinciale. Le valutazioni sul traffico che analizziamo tramite software dimostrano che basta sciogliere un nodo per creare una fluidità su tante altre strade attigue”. A questo si aggiunge una pista ciclo-pedonale attigua al passaggio destinato agli autoveicoli, che garantisce un transito agevole e sicuro a pedoni e ciclisti. Sempre nell’ottica di promuovere la mobilità dolce ed eco sostenibile che da anni è un po’ il mantra del nostro territorio e non solo.
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Un ponte tra passato…
Durante la cerimonia sono state anche scoperte due targhe poste sul fianco del ponte, visibili percorrendo il tratto ciclo pedonale. Una a ricordo di Adelmo Dalmari detto “Passatore”, ucciso dai fascisti nel 1944 e ricordato da Vanni Bulgarelli del Comitato Anpi di Modena. Un’altra dedicata alla storia del ponte da quando erano attivi i traghettatori e che ricorda in particolare Guido Cavalcanti, passatore vissuto nel ‘800. A causa della sua corporatura esile, Cavalcanti era soprannominato “Uccellino”: da qui il nome che questo ponte si porta dietro ancora oggi.
...e futuro
Al di là della storia, la manifestazione di questa mattina è stata anche un’occasione per ripensare il futuro. Il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale ha definito quest’opera anche come una “sveglia” per l’Unione Europea. “Dal Pnrr è stato impossibile destinare un solo euro alla costruzione di un ponte – denuncia De Pascale – Per noi però i ponti sono importantissimi e nel caso di quello dell’Uccellino, grazie alla gestione regionale dei fondi europei Atuss, siamo riusciti a investire cifre importanti”. Ricordiamo che il Ponte dell’Uccellino ha avuto un costo di quasi 7 milioni di euro, di cui più di 5 derivano appunto da fondi regionali nel quadro della strategia Atuss. “Questo ponte dovrebbe essere il primo pezzo di una programmazione che riguardi tutta la viabilità territoriale, compresa quella dell’Area Nord – ha commentato il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti – Si parla tanto della necessità della bretella Campogalliano-Sassuolo, io continuo invece a ripetere che la priorità è il collegamento Cispadana e un miglioramento della connessione tra l’Area Nord, Modena e l’Area Sud”. Visibilmente commossa la sindaca di Soliera Caterina Bagni: “Questa struttura cambierà davvero la quotidianità di chi vive e lavora tra Soliera e Modena – ha dichiarato – I progetti futuri dovrebbero riguardare un potenziamento di tutte le modalità di spostamento, a partire dalle ferrovie, passando per i trasporti pubblici e la viabilità stradale”.
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