Terminano i lavori al Cinema Lux di Rovereto. La sala è una scommessa con il territorio
Diciamolo subito chiaramente: il fatto che il cantiere del Cinema Lux di Rovereto stia per concludersi e che la riapertura della sala sembri sempre più vicina dovrebbe entusiasmare chiunque. Sicuramente per chi scrive è un’ottima notizia. Cosa c’è di più bello della rinascita di un punto di ritrovo per famiglie dove vedere moltissimi bei film? Oltretutto in una località di circa 3.500 abitanti, che potrebbe così avere non solo un altro luogo di svago per i residenti, ma anche un elemento di attrattiva per tutti i territori limitrofi.
Tempi duri per le sale
Poi però ci sono i dubbi che derivano dai numeri. Sappiamo bene che da anni in Italia e nel mondo i cinema chiudono i battenti e conosciamo anche le cause. Dal prezzo del biglietto sempre più salato, alla competitività dei servizi streaming, che con pochi euro al mese ti permettono di vedere “tutto quello che vuoi”. Poco importa se poi quel “tutto” comprende migliaia di film e serie che, per nostra precisa scelta, non vedremo mai. Mettiamoci anche smartphone e social, che hanno contribuito ad allontanarci dal grande schermo. Chi vuole vederlo un film di due ore, magari anche impegnativo, quando puoi guardare decine di reel di 20 secondi, talmente immediati e scorrevoli che poche ore dopo ti sei già dimenticato di averli visti? Insomma, nel 2026 (ri)aprire un cinema è un’idea tanto “folle” quanto eccezionale e coraggiosa. Al punto da essere degna di stima.
Novembre 2020, iniziano i lavori al Cinema Lux
Il Lux però ha i “numeri”
Qualche dato sul Cinema Lux. I lavori erano iniziati a novembre 2020, ma si erano fermati da marzo 2022 a maggio 2024 per il fallimento della Cea di Parma, la prima impresa esecutrice. Il testimone è passato alla Società Cattolica di Reggio Emilia, che dovrebbe concludere l’intervento questo mese. La struttura è formata da due corpi. Il primo comprende il cinema con 202 posti a sedere, una seconda sala ad uso della parrocchia e un ufficio al primo piano. Questo corpo misura 680 metri quadrati calpestabili. Il secondo ne misura 1180 e accoglierà 6 negozi, 4 appartamenti e un bar. Un complesso destinato quindi a soddisfare esigenze diverse. Lo stesso vale per gli spazi in capo alla parrocchia, che avranno funzioni polivalenti esattamente come avveniva prima del terremoto.
Tra vincoli e rischio d’impresa
L’ex Cinema Lux era diventato inagibile a causa del sisma e avendo ottenuto contributi regionali Mude, era necessario destinare la nuova struttura alla stessa funzione che aveva in precedenza. In totale l’intervento ha avuto un costo di circa 5,4 milioni di euro, cifra che – come affermato dallo Studio Soglia – non è definitiva. Ma offre comunque una buona approssimazione. 4,6 milioni provengono dal Mude. mentre Fondazione Carpi ha messo a disposizione 400mila euro ed altri 400mila provengono da altri privati. Lo storico gestore della sala cinematografica Paolo Di Nita riassumerà il ruolo che aveva in precedenza. Molte risorse, tanta buona volontà e professionalità da parte di chi ha investito denaro, tempo e competenze in questa opera. Rimane il fantasma del possibile disinteresse dei cittadini, dopo l’entusiasmo iniziale per la novità che questo complesso rappresenta. C’è il rischio che il Lux diventi una cattedrale nel deserto? Sì. Ma questo dipende dal pubblico, cioè da voi che state leggendo. Nel giro di pochi anni si vedrà se il territorio avrà deciso di premiare questa iniziativa. Per quel che vale, noi tifiamo per il Lux.
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