Mirandola, assalto notturno al forno Borelli: rubati 1.500 euro, danni per migliaia di euro
MIRANDOLA – Pochi minuti per entrare nel negozio, distruggere la cassa automatica e fuggire con circa 1.500 euro. È quanto accaduto nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre al forno Borelli di via Enrico Recchi 4, a Mirandola, preso di mira da malviventi che hanno lasciato dietro di sé danni per migliaia di euro.
Il furto è avvenuto intorno alle 3.15, quando il sistema di allarme dell'attività ha inviato una segnalazione direttamente al telefono di uno dei titolari, Manuele Borelli. L'uomo ha immediatamente contattato una dipendente che, proprio a quell'ora, stava raggiungendo il punto vendita di Concordia per iniziare il turno di lavoro. La donna si è fermata a controllare, ma al suo arrivo i responsabili erano già fuggiti.
Un'azione fulminea, dunque, che si sarebbe consumata nell'arco di appena cinque minuti. Per accedere ai locali, i ladri hanno scardinato una porta laterale chiusa dall'interno con due mandate, esercitando una forza tale da deformare il telaio e piegare le parti metalliche della struttura.
Secondo il titolare, ad agire potrebbero essere state almeno due o tre persone, considerata la violenza necessaria per forzare l'ingresso. Un'ipotesi alla quale si aggiunge la testimonianza di una residente del condominio, svegliata dai rumori, che avrebbe visto due individui allontanarsi rapidamente.
Una volta all'interno, i malviventi si sono diretti verso la cassa automatica, riducendola in pezzi per impossessarsi del denaro contenuto, prevalentemente monete. Il bottino ammonta a circa 1.500 euro, ma il danno più consistente riguarda proprio la cassa, un'apparecchiatura del valore di circa 10mila euro, ormai inutilizzabile. Nell'azione è rimasto danneggiato anche il piano in marmo, che presenta una crepa.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e nella mattinata di sabato è stata formalizzata la denuncia contro ignoti. Sono in corso gli accertamenti per risalire ai responsabili.
Il forno di Mirandola è stato inaugurato nel novembre 2025 e a meno di un anno dall'apertura l'attività si trova così a fare i conti con una pesante incursione notturna, tra attrezzature da sostituire, riparazioni e denaro sottratto. Resta soprattutto l'amarezza di chi ogni giorno investe tempo e risorse nel proprio lavoro e si ritrova improvvisamente a dover ripartire dopo un furto.
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