Nemmeno i morti vengono lasciati in pace: a Bomporto i ladri fanno razzia nella casa di una donna appena scomparsa
BOMPORTO – Non è soltanto un furto, ma un'altra ferita per una famiglia che sta già affrontando il dolore di un lutto. A Bomporto, in via per Modena, i ladri si sono introdotti nell'abitazione di una donna scomparsa recentemente, rovistando ovunque e portando via anche alcuni oggetti appartenuti alla figlia Antonella. Ricordi personali e familiari, il cui valore va ben oltre quello economico.
L'incursione è avvenuta in una casa rimasta temporaneamente disabitata dopo la morte della proprietaria, conosciuta come Milly. I responsabili hanno raggiunto una finestra e l'hanno forzata, probabilmente utilizzando un attrezzo da scasso, fino a riuscire a entrare. Una volta all'interno hanno passato al setaccio le stanze, aprendo armadi, svuotando cassetti e frugando tra mobili ed effetti personali.
Le immagini dell'abitazione dopo il furto mostrano le conseguenze del passaggio dei malviventi: oggetti sparsi sul pavimento, scatole aperte, indumenti ammassati sui letti e cassetti estratti dai mobili. Un'intera casa messa a soqquadro, nella quale i familiari dovranno ora cercare di ricostruire che cosa sia stato effettivamente sottratto.
Tra gli oggetti mancanti ci sarebbero anche alcuni ricordi appartenuti ad Antonella, figlia della donna deceduta. Ed è proprio questo aspetto ad aver suscitato particolare indignazione. Non soltanto per la violazione di un'abitazione privata, ma perché il furto ha colpito una famiglia in un momento di particolare fragilità, privandola anche di oggetti legati alla propria storia.
A raccontare pubblicamente l'accaduto è stato un post su Facebook, nel quale alla rabbia per il gesto si accompagna la solidarietà nei confronti dei parenti.
«E alla fine ieri sera sono riusciti a entrare in casa della Milly. Hanno saccheggiato la casa e portato via alcuni oggetti appartenuti ad Antonella», si legge nel messaggio. Parole che diventano ancora più amare nel passaggio successivo: «Rubare in casa di una persona deceduta da poco e oggetti di sua figlia è proprio una pugnalata al cuore».
L'autore del post esprime tutta la propria esasperazione, auspicando che i responsabili vengano individuati, e conclude rivolgendo un pensiero alla famiglia: «Un abbraccio ai parenti che devono sopportare anche questa».
Non è ancora stato possibile stabilire con precisione quanti oggetti siano stati sottratti. I familiari stanno verificando ciò che manca, distinguendo quanto effettivamente rubato da ciò che potrebbe essere stato semplicemente spostato durante il saccheggio.
Resta l'amarezza per un episodio che aggiunge dolore al dolore. Perché, in una casa che custodisce la memoria di chi non c'è più, anche un oggetto apparentemente insignificante può rappresentare un ricordo insostituibile. E quando viene portato via, non esiste risarcimento capace di restituirne il valore.
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