Abbandonano i rifiuti organici per terra e Albareto si riempie di topi: partita la derattizzazione straordinaria
MODENA – Gli incivili abbandonano i rifiuti organici a terra, i topi trovano cibo in abbondanza e finiscono per colonizzare un'intera area. È quanto accaduto nella zona di via Jacopo della Quercia, ad Albareto, dove il Comune di Modena ha dovuto avviare una derattizzazione straordinaria per affrontare la proliferazione dei roditori. Un intervento iniziato a metà settembre e proseguito per oltre un mese, al quale si sono aggiunte pulizie straordinarie, controlli frequenti e una campagna informativa rivolta ai residenti.
La situazione è stata ricostruita dall'assessore all'Ambiente Vittorio Molinari, rispondendo in Consiglio comunale a due interrogazioni presentate dai consiglieri Alberto Bignardi (Pd) e Katia Parisi (Modena civica), che chiedevano chiarimenti sulle cause dell'invasione, sull'efficacia degli interventi e sulle misure necessarie per evitare che il problema si ripresenti.
Le prime segnalazioni dei cittadini sono arrivate il 10 settembre. Già il 14 settembre il Comune ha avviato la derattizzazione straordinaria, inizialmente con tre punti esca, successivamente potenziati. Sono seguiti sopralluoghi tecnici, controlli sul consumo delle esche, sostituzioni dei prodotti e verifiche delle tane.
L'operazione ha coinvolto gli uffici comunali, il Centro Agricoltura Ambiente e la ditta specializzata Biblion.
Il sopralluogo del 26 ottobre ha confermato una significativa riduzione della colonia, un miglioramento riscontrato anche dai residenti durante l'assemblea pubblica del giorno successivo, alla quale ha partecipato la vicesindaca Francesca Maletti.
Il problema dei rifiuti abbandonati
Dalle verifiche effettuate è emerso che una delle principali condizioni che hanno favorito l'insediamento e la proliferazione dei topi è stata proprio la presenza di rifiuti organici abbandonati a terra, anziché correttamente conferiti negli appositi contenitori.
«La presenza di rifiuti organici abbandonati a terra ha attratto i roditori», ha spiegato Molinari. «Perché il problema non si ripresenti è fondamentale la collaborazione dei cittadini che devono conferire correttamente i rifiuti presso l'area di raccolta».
A causa della situazione creatasi, è stato necessario mobilitare risorse e servizi pubblici per effettuare una derattizzazione straordinaria e ripristinare condizioni adeguate di pulizia.
Il Comune ha chiesto a Hera controlli e pulizie quotidiane dell'area, compresa la rimozione dei sacchi esposti fuori dai giorni e dagli orari consentiti e dei rifiuti abbandonati.
Nel mese di ottobre Hera ha inoltre effettuato una pulizia straordinaria di tutti i cassonetti della zona e ha sostituito un contenitore danneggiato destinato alla raccolta di sfalci e potature.
A questi interventi si è aggiunta una campagna informativa realizzata dalla cooperativa La Lumaca per conto di Hera, con la distribuzione di volantini ai residenti per ricordare le corrette modalità di raccolta dei rifiuti.
In sostanza, comportamenti scorretti nel conferimento dei rifiuti hanno contribuito a creare un problema che ha richiesto settimane di interventi straordinari. Il comunicato comunale non quantifica le spese sostenute per le operazioni.
La derattizzazione proseguirà con controlli settimanali
Nonostante il miglioramento registrato, il Comune non considera ancora definitivamente risolta la situazione.
Nell'area resteranno attivi alcuni erogatori di sicurezza, sottoposti a verifiche settimanali, per individuare tempestivamente eventuali nuove presenze di roditori.
L'assessore ha spiegato che il prodotto utilizzato è un rodenticida anticoagulante, la cui azione si manifesta dopo quattro-sei giorni dall'ingestione. La presenza di alcuni topi nei giorni immediatamente successivi al trattamento, quindi, non deve essere interpretata necessariamente come un segnale di inefficacia.
Non è escluso che in futuro la zona di via Jacopo della Quercia venga inserita tra quelle sottoposte a derattizzazione programmata, qualora si riscontrasse una presenza ricorrente di roditori.
A Modena già 142 postazioni di controllo
Durante la risposta alle interrogazioni, Molinari ha illustrato anche il sistema ordinario di monitoraggio dei roditori presente sul territorio comunale.
Sono 111 le postazioni collocate nella rete fognaria, di cui 76 nel centro storico e 35 nelle aree esterne, controllate mensilmente. A queste si aggiungono 31 postazioni di sorveglianza nei pressi di fossati e canali, per un totale di 142 punti di controllo.
I consiglieri Bignardi e Parisi avevano chiesto anche chiarimenti sulle precauzioni adottate per evitare rischi a bambini e animali domestici, sulla possibilità di mappare le cavità e la rete fognaria per individuare i punti di nidificazione e sull'eventuale coinvolgimento dell'Ausl di Modena.
Su quest'ultimo punto, l'assessore ha precisato che, considerato il miglioramento della situazione, al momento non ci sono le condizioni per attivare un tavolo di coordinamento con l'Azienda sanitaria. Il coinvolgimento dell'Ausl resta comunque possibile nel caso emergano potenziali rischi igienico-sanitari.
La vicenda di Albareto si avvia dunque verso la soluzione, ma lascia un problema di fondo: per evitare che i topi tornino, non basteranno le esche e le pulizie straordinarie. Sarà necessario anche che i rifiuti vengano conferiti correttamente, senza lasciare a terra scarti alimentari che possono attirare nuovamente i roditori.
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