Mirandola celebra la Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate
MIRANDOLA - Si è svolta questa mattina, presso il Cimitero Monumentale di Mirandola, la celebrazione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricorrenza che ogni 4 novembre rinnova il ricordo dei Caduti e rende omaggio a tutte le donne e gli uomini che, in uniforme, operano al servizio del Paese. Nel corso della commemorazione, la sindaca di Mirandola, Letizia Budri, ha pronunciato un intervento dedicato al significato storico e civile della ricorrenza, richiamando il valore dell'unità nazionale, il sacrificio delle generazioni che hanno contribuito alla storia italiana e l'impegno quotidiano delle Forze Armate, in Italia e nelle missioni internazionali. Di seguito il discorso integrale della sindaca:
"Oggi celebriamo la “Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate”. Il 4 novembre ricorda, commemorando i suoi Caduti, l’Armistizio di Villa Giusti che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste, e portare a compimento il processo di unificazione nazionale ispirato dagli ideali del Risorgimento. Stato unitario solo dal 1861, per l’Italia fu quella della Grande Guerra la prima drammatica esperienza collettiva che si verificava dopo la proclamazione del Regno. L’impegno militare lungo il confine nord-orientale, dallo Stelvio agli altipiani d'Asiago, dalle Dolomiti all'Isonzo e fino al mare, fu la testimonianza di quel profondo sentimento di amor di Patria che animò i soldati e gli Italiani di quegli anni: l’Italia dimostrò di essere una Nazione, testimoniando questo senso di appartenenza con la strenua resistenza sul Grappa e sul Piave, fino alle giornate di Vittorio Veneto. Per onorare il sacrificio di tutti quei soldati caduti a difesa della Patria, il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma e con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, il 4 Novembre fu dichiarato Festa nazionale. E con la legge 27 del 1 marzo 2024 si sancì l'istituzione della “Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate”, riconoscendo tangibilmente la fiducia e il rispetto che i cittadini e le istituzioni attribuiscono alle proprie Forze Armate.
La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate che oggi celebriamo è quindi momento di ricordo e di espressione della riconoscenza del Paese per quanto i cittadini in uniforme fecero, combattendo per fare dell’Italia una Nazione indipendente e libera, ispirata a valori di unità e di pace. Nella consapevolezza di quanto il contributo delle Forze Armate, in oltre un secolo e mezzo, sia stato prezioso anche per l’affermazione del ruolo internazionale dell’Italia. Su mandato della comunità internazionale, gli uomini e le donne delle Forze Armate, con grande umanità e professionalità sono intervenuti e continuano ad intervenire ogni giorno in soccorso a popolazioni minacciate e in contesti dove è urgente operare per la pace. «Forze Armate a difesa della nostra libertà» Questo è il messaggio scelto dal Ministero della Difesa per accompagnare le celebrazioni di quest’anno, un richiamo al ruolo delle Forze Armate al servizio del Paese e al forte legame che unisce chi opera quotidianamente per la sicurezza e la difesa dell’Italia alla nostra società. Un messaggio che guarda al futuro e richiama alla responsabilità di preservare quei valori di libertà, unità e appartenenza che rappresentano un patrimonio fondante del nostro Paese.
Ma oggi è anche l’occasione per dire GRAZIE, grazie a quegli uomini e a quelle donne che a livello interno - dalle grandi città sino ai Comuni più piccoli - assieme alle Forze di polizia, contribuiscono alla sicurezza delle comunità e allo svolgimento ordinato della vita civile. E a livello internazionale, negli scenari caotici e inquieti che purtroppo dominano il nostro tempo, Esercito, Marina, Aeronautica militare e Arma dei carabinieri sono chiamati, con la loro alta professionalità e dedizione al dovere, al mantenimento della pace, garantendo la sicurezza dell’Italia e dei Paesi alleati ed amici. Il 4 novembre celebriamo tutto questo, nella consapevolezza che la Difesa italiana non è solo reparti e strumenti: ma una comunità viva, che unisce l’Italia ai suoi valori più profondi, costruisce ponti tra passato e presente, tra memoria dei Caduti e nuove generazioni. È la forza che rende l’Italia capace di proteggere, sostenere, ispirare. Per questo alle Forze armate italiane va oggi il ‘grazie’, sentito e convinto, dei rappresentanti delle istituzioni e delle comunità".
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