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06 Novembre 2026
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“Memoria breve”, quattro spettacoli teatrali gratuiti a Novi di Modena e Rovereto

NOVI DI MODENA - La collaborazione tra l’associazione culturale AppenAppena - Aps e il Comune di Novi di Modena continua con la presentazione della rassegna teatrale Concentrico Agorà dal titolo “Memoria Breve”: quattro spettacoli teatrali gratuiti a Novi di Modena e Rovereto s/S per esplorare e condividere le storie che hanno plasmato il nostro passato, illuminando le esperienze umane dietro i grandi conflitti e le trasformazioni sociali. La rassegna è realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e della Regione Emilia-Romagna: prevede due matinèe dedicati alle scuole del territorio e repliche serali aperte al pubblico, tutti gli spettacoli saranno a ingresso libero e gratuito. La rassegna è organizzata in collaborazione con Anpi e Istituto Storico di Modena.

La rassegna Memoria Breve nasce dalla necessità di esplorare e condividere le storie che hanno plasmato il nostro passato, illuminando le esperienze umane dietro i grandi conflitti e le trasformazioni sociali. Attraverso il teatro, si vuole offrire uno spazio di riflessione e connessione, dove il pubblico può immergersi nelle narrazioni storiche e contemporanee, scoprendo il potere trasformativo della memoria e del racconto. L’obiettivo è rinnovare il senso di comunità, promuovere il dialogo e stimolare una coscienza sociale attiva e partecipe, portando luce sulle storie di resistenza, resilienza e speranza che ci definiscono. La rassegna vuole valorizzare la memoria del Novecento e celebrare l'ottantesimo anniversario della Liberazione, con particolare attenzione per gli eventi della Seconda Guerra Mondiale nel territorio di Novi di Modena e Rovereto sulla Secchia, coinvolgendo scuole e comunità locali attraverso spettacoli, laboratori e produzioni originali site-specific. Le proposte si caratterizzano per l'adozione di metodologie innovative: residenze artistiche che sfruttano la public history, il metodo d’indagine e contaminazione tra i diversi linguaggi artistici; pratiche inedite nel contesto locale, finalizzate all'attività di ricostruzione degli avvenimenti storici che coinvolgeranno direttamente i giovani studenti, la musica, il disegno dal vivo, lo sport come paradigma di libertà.

Lunedì 24 novembre - Sala Tina Zuccoli - Rovereto s/S - ore 21:00

Il primo appuntamento della rassegna è LA BATTAGLIA di e con Giuseppe Ciciriello, esito del laboratorio Raccontare la battaglia realizzato con i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado R. Gasparini di Rovereto s/S. La Battaglia di Rovereto, evento storico della Resistenza, visto con gli occhi di chi vive il presente. Il progetto prevede una residenza artistica sul territorio e la realizzazione di una produzione teatrale originale e site specific per analizzare attraverso le memorie delle persone comuni e l’analisi storica fornita dagli esperti, l’evento storico della Battaglia di Rovereto con riferimenti diretti alla contemporaneità. Tali attività coinvolgeranno direttamente gli studenti e le studentesse della scuola R. Gasparini di Rovereto che saranno protagonisti di un laboratorio didattico/educativo e teatrale.

Venerdì 28 novembre - Sala Civica Ferraresi - Novi di Modena - ore 21:00

La rassegna continua con la presentazione della nuova conferenza spettacolo LA CORSA DEL SECOLO di e con Giovanni Taurasi. Il Secolo Breve, come una maratona raccontato seguendo i passi di chi lo ha attraversato correndo con il fiato in gola. Una narrazione storica attraverso le imprese degli atleti, metafora delle vicende del secolo scorso, dalle guerre mondiali alle crisi socio-economiche. La Maratona come metafora della storia del Novecento è al centro di questo racconto che ripercorre, attraverso la vita degli atleti momenti epici e contraddizioni ancora aperte. Dalle olimpiadi di Londra del 1908, con Dorando Pietri sino alla crisi della Lehman Brothers, con la più grande bancarotta della storia del capitalismo del 2008, la “solitudine del maratoneta”, per citare il fortunato libro di Sillitoe, diventa la chiave di lettura di cento anni di storia che hanno visto due guerre mondiali, due crisi finanziarie del capitalismo, la fine del socialismo reale, la decolonizzazione e la morte e la nascita di nuove potenze mondiali.

Sabato 06 dicembre - Sala Civica Ferraresi - Novi di Modena - ore 21:00

Si continua con un grande nome del teatro contemporaneo: Marta Cuscunà con “The beat of Freedom - La resistenza a Fumetti” una lettura teatrale dinamica con disegno dal vivo e accompagnamento musicale rock. Dieci disegni, dieci opere uniche ispirate ad altrettante lettere di partigiane e partigiani tratte dal libro “Io sono l’ultimo”. Per ogni replica Fabio Babich realizza davanti agli occhi del pubblico le tavole che evocano i paesaggi e le atmosfere delle loro parole, mentre la lettura segue un accompagnamento musicale inaspettatamente rock. Il libro è nato quando Annita Malavasi, la partigiana "Laila", ha cominciato a parlare d'amore. Ci teneva a dire una cosa, soprattutto: fu tra i partigiani che, per la prima volta, uomini e donne ebbero pari dignità e che l'uguaglianza sancita dalla Costituzione a guerra finita, non fu un regalo ma una conquista e un riconoscimento. Le lettere sono un'autobiografia collettiva di giovani accomunati dall'aver condiviso un tempo e un Paese, che a un certo punto sentirono l'esigenza di cambiare. “La libertà era nei monti, per la prima volta riuscivamo a sentirla e picchiava nella testa”. Da questa frase di Nello Quartieri, nome di battaglia “Italiano”, è nata la scelta musicale che caratterizza The beat of Freedom. La libertà come pulsazione, come battito che scuote. Un ritmo nuovo, che sconvolge, parla di giovinezza e ribellione, così la scelta di intrecciare le voci dei partigiani a quelle di Patti Smith, Lou Reed, Alanis Morissette, Green Day in una partitura musicale che tenta di scavalcare i confini della storia e unire tre generazioni. Perché i partigiani, prima di tutto, erano giovani. Si innamoravano, scoprivano di avere paura e coraggio. The beat of Freedom. La Resistenza a fumetti cerca di restituire ai ragazzi e alle ragazze di oggi lo spirito di questo racconto corale sul sogno rock di un Paese di persone uguali nei diritti e libere.

Sabato 10 gennaio - Sala Civica Ferraresi - Novi di Modena - ore 21

L’ultimo spettacolo della rassegna porta in scena una produzione de Il Teatro Due Mondi e tratta da un’incredibile storia vera. Di e con Denis Campitelli per la regia di Alberto Grilli. Seconda Guerra Mondiale, Anselmo Mambelli, un giovane contadino romagnolo nel 1940 finisce dentro l’infernale giostra della guerra e viene spedito in Nord Africa. Anselmo è abituato a combattere, ma sul ring. Da anni si diletta con l’arte della boxe ed è già un piccolo campione dei pesi welter. Nel suo paese i suoi pugni sono conosciuti perché veloci, abili e pesanti. Ma la guerra è un’altra cosa. Quando si combatte non si saluta l’avversario, non gli si stringe la mano, non esiste l’incontro: l’unica regola è vincere o sopravvivere allo scontro. Il racconto di un ragazzo italiano che grazie alla passione per la boxe, riuscì a sopravvivere agli orrori della guerra.

Per i primi due appuntamenti della rassegna, La Battaglia e La corsa del secolo, sono in programma speciali matinèe gratuiti rivolti alle scuole secondarie del territorio alle ore 10:00, con l’intenzione di avvicinare le studentesse e gli studenti al mondo della narrazione e del teatro suscitando una riflessione critica sul tema della guerra che possa essere utile per fronteggiare e discernere la contemporaneità.

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