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05 Novembre 2026
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Ausl di Modena, va in pensione il dottor Davide Ferrari, direttore del Dipartimento di sanità pubblica

Dopo oltre 35 anni di servizio all'interno dell'Azienda USL di Modena, va in pensione Davide Ferrari, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica, figura di riferimento per la prevenzione e la promozione della salute sul territorio provinciale. Specializzato in Medicina del Lavoro all'Università di Verona, Ferrari ha iniziato il proprio percorso professionale nell'allora USL 16 di Modena nel 1991, proprio nel servizio di Medicina del Lavoro. Un legame con la prevenzione che ha accompagnato tutta la sua carriera e che lo ha portato, nel 2003, a ricoprire il ruolo di direttore facente funzione del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) dell'area centro della provincia, incarico confermato due anni dopo a seguito di concorso.
Dal 2015 ha guidato il Dipartimento di Sanità Pubblica, una delle strutture più articolate e strategiche dell'Azienda USL, che comprende servizi fondamentali per la salute collettiva: Igiene Pubblica, Igiene degli alimenti e della nutrizione, Sanità veterinaria, Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, Sicurezza impiantistica antinfortunistica, Medicina dello Sport ed Epidemiologia. Nel corso della sua lunga esperienza professionale Ferrari ha affrontato alcune delle sfide più significative degli ultimi decenni. Tra queste, la pandemia da Covid, che ha messo a dura prova il sistema sanitario e l'intera comunità.
“Non mi sarei mai aspettato di dover affrontare una situazione di tale gravità – racconta Ferrari –. Di tutto quello che abbiamo passato mi porto dietro la grande capacità di resilienza del sistema sanitario e del Dipartimento in particolare. È stato un periodo di lavoro durissimo, durante il quale ho apprezzato la disponibilità e la capacità dei professionisti di adattarsi a svolgere compiti e funzioni diverse dalle proprie attività abituali per rispondere alle esigenze straordinarie del momento. A livello umano, ciò che mi ha colpito di più è stata la sofferenza delle persone: un'esperienza che mi ha insegnato ancora di più il valore dell'ascolto e dell’empatia”.
 
Da medico del lavoro, tra i momenti più difficili Ferrari ricorda anche il 2004, segnato da una serie di infortuni mortali nei cantieri della Tav. “Ogni volta che si verifica un infortunio mortale lo si vive come una sconfitta del sistema, che ha come obiettivo la prevenzione e la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro. Per questo ho sempre cercato di promuovere la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni alle parti sociali, anche attraverso lo sviluppo di accordi e protocolli per rafforzare la prevenzione nei luoghi di lavoro e la cultura della sicurezza”.
 
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla formazione delle giovani generazioni: “Ho sempre creduto che la cultura della sicurezza debba partire dalla scuola. Investire sui giovani significa investire sui lavoratori di domani”.
Nel corso degli anni Ferrari ha inoltre guidato il Dipartimento nell'affrontare importanti emergenze sanitarie, dalle arbovirosi alla peste suina africana, contribuendo a rafforzare la capacità di risposta e di prevenzione del sistema sanitario provinciale. È stato inoltre responsabile aziendale per i Piani Regionali della Prevenzione 2015-2019 e 2020-2025, strumenti di programmazione che definiscono obiettivi, strategie e azioni per migliorare lo stato di salute della popolazione attraverso specifici programmi di prevenzione.
“Tutta la mia attività professionale è stata improntata a un principio semplice ma fondamentale: costruire salute insieme. Non è soltanto uno slogan, ma la motivazione che ha ispirato il mio lavoro. La salute si costruisce ogni giorno attraverso la prevenzione, collettiva e individuale, la promozione e l'adozione di sani stili di vita e la partecipazione di tutti”. Un approccio che ha caratterizzato anche il suo stile di direzione: “Ho avuto il privilegio di guidare un Dipartimento molto vasto ed eterogeneo, cercando sempre di favorire l'integrazione e il lavoro trasversale tra i servizi. In questo ho potuto contare su professionisti e direttori di grande competenza, con i quali abbiamo condiviso obiettivi e responsabilità”.
 Con il pensionamento di Davide Ferrari si conclude una lunga esperienza professionale vissuta interamente al servizio della comunità modenese, caratterizzata dall'impegno per la prevenzione, dalla capacità di fare rete e da una profonda attenzione alle persone, valori che hanno lasciato un segno importante nella crescita del Dipartimento di Sanità Pubblica e dell'intera Azienda USL di Modena.
“Saluto con tanta gratitudine il dottor Davide Ferrari, che ha dedicato così tanti anni di servizio alla sanità modenese, sempre orientato alla prevenzione e alla costruzione della salute insieme alle comunità – dichiara il DG Ausl Mattia Altini, a nome della Direzione e dei professionisti dell’Azienda –. La sua esperienza ci ha sostenuti in momenti di grande difficoltà, nei quali ha saputo guidare il suo Dipartimento e tutti gli operatori con responsabilità, competenza e senza mai venir meno all’attenzione alle persone. Siamo consapevoli di quanto questi percorsi siano complessi e richiedano collaborazione tra istituzioni e comunità, cosa che il dottor Ferrari ha sempre alimentato: in questa direzione continuiamo a impegnarci per rafforzare un sistema sanitario pubblico capace di prendersi cura delle fragilità e rispondere ai bisogni dei cittadini. A lui auguriamo anni di sereno e meritato riposo!”.
 

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