Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
05 Novembre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Nuovo archivio robotizzato al Policlinico di Modena, tecnologia e automazione in Anatomia Patologica

MODENA - È stato inaugurato oggi, giovedì 5 novembre, il nuovo archivio robotizzato di Anatomia Patologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, realizzato nell’ambito del progetto SHIELD (“Sicurezza ed Efficienza nella Gestione degli Archivi in Anatomia Patologica”) grazie alla collaborazione tra l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UniMORE), capofila del progetto, e le Aziende Sanitarie Modenesi, con il coinvolgimento dell’azienda specializzata Logimatic Components & Consulting S.p.A.. L’intervento, che si aggira su un investimento attorno ai 600mila euro, introduce un sistema di automazione per la gestione dei campioni biologici utili alla produzione di dati prognostici e predittivi. Siamo di fronte a una soluzione tecnologica innovativa per la conservazione e il recupero dei blocchetti di paraffina utilizzati in Anatomia Patologica, trasformando uno spazio esistente in un archivio automatizzato ad alta capacità. Il sistema può contenere circa 120mila blocchetti, equivalenti a circa sette mesi di attività, e consente di gestire in modo automatizzato le operazioni di archiviazione, localizzazione e recupero dei campioni. I blocchetti di paraffina sono parte integrante del percorso diagnostico: contengono i tessuti prelevati dai pazienti, opportunamente trattati e inclusi in paraffina per consentirne l’esame microscopico e la digitalizzazione. Anche dopo la conclusione e la validazione della diagnosi, questi materiali devono essere conservati e possono essere richiesti nuovamente per ulteriori approfondimenti diagnostici, confronti con esami precedenti o attività scientifiche. La loro corretta conservazione e la possibilità di recuperarli in modo affidabile rappresentano quindi un’esigenza fondamentale per la cura dei pazienti.

Il nuovo archivio supera il modello tradizionale basato sulla ricerca manuale dei campioni sugli scaffali. Ogni blocchetto viene identificato attraverso un codice a barre e letto automaticamente dal sistema. I tecnici di laboratorio, dopo il taglio del blocchetto, inseriscono i campioni in appositi rack e il sistema, che è dotato di un robot collaborativo a sei assi, provvede a collocarli negli spazi disponibili, registrandone la posizione tramite un sistema di visione artificiale per la lettura dei codici. Quando un blocchetto viene richiesto per ulteriori indagini dal medico che ha in gestione il caso, il software lo localizza e il robot lo recupera, trasportandolo automaticamente al punto di consegna. L’automazione permette così di ridurre le attività manuali necessarie per riporre e recuperare i campioni, contenere il tempo di lavoro dedicato alla gestione dell’archivio e diminuire il rischio di errori nella archiviazione dei campioni. La tracciabilità della posizione di ciascun blocchetto rende infatti sistematico e tracciato il processo di conservazione e reperimento. Uno degli aspetti più caratterizzanti del progetto è l’ottimizzazione degli spazi. L’obiettivo non era realizzare un grande deposito tradizionale, ma sfruttare al meglio il volume di una stanza già esistente, attraverso scaffalature automatizzate e una navetta robotizzata. Il risultato è un modello di “archivio al metro quadro”, nel quale la tecnologia consente di concentrare un’elevata capacità di conservazione in uno spazio contenuto. La soluzione offre un esempio di come l’innovazione possa contribuire a ripensare l’organizzazione logistica di un servizio sanitario, valorizzando gli ambienti disponibili.

«Questo progetto rappresenta un fondamentale passo avanti nell’organizzazione dell’Anatomia Patologica, perché interviene su un’attività fondamentale ma spesso poco visibile: la conservazione e il recupero dei materiali utilizzati per la diagnosi. Grazie all’automazione possiamo gestire un numero elevato di campioni in uno spazio limitato, migliorando la tracciabilità e riducendo le operazioni manuali. L’innovazione non consiste soltanto nell’introduzione di un robot, ma nella possibilità di ripensare l’intero processo di archiviazione, rendendolo più efficiente e affidabile», dichiara il professor Albino Eccher, docente UniMORE e direttore dell’Anatomia Patologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

Il progetto ha richiesto un lavoro integrato tra competenze tecnologiche, universitarie e sanitarie, con interventi di adeguamento degli ambienti per consentire l’installazione e il funzionamento in sicurezza delle apparecchiature. La realizzazione si inserisce nel percorso di innovazione che coinvolge l’Università e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni capaci di migliorare i processi organizzativi e valorizzare le risorse disponibili. L’archivio robotizzato rappresenta inoltre un possibile punto di partenza per riflessioni più ampie sull’organizzazione futura della conservazione dei materiali di Anatomia Patologica. In prospettiva, esperienze di questo tipo potrebbero contribuire allo sviluppo di modelli logistici condivisi tra più aziende sanitarie, con l’obiettivo di razionalizzare gli spazi e le risorse. Si tratta di una possibile evoluzione futura, distinta dalle attività già realizzate nell’ambito del progetto SHIELD. Il finanziamento di questa infrastruttura è stato reso possibile grazie ai fondi ottenuti partecipando all’avviso pubblico per la presentazione di progetti di ricerca collaborativa per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC, istituito con il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge n. 101 del 2021) a seguito dell' avviso pubblico per la concessione di finanziamenti destinati ad iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito Sanitario e Assistenziale (Decreto Direttoriale n. 931 del 06-06-2022), progetto PNC0000003 - AdvaNced Technologies for Human-centrEd Medicine (acronimo ANTHEM) finanziato con il Decreto Direttoriale 9 dicembre 2022, prot. n. 0001983- B53C22006700001.

Le dichiarazioni istituzionali

Luca Baldino, direttore generale AOU Modena

«La realizzazione del nuovo archivio robotizzato si inserisce nella strategia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena di investire in infrastrutture e tecnologie capaci di accompagnare l’evoluzione della medicina e della diagnostica. Anche gli aspetti organizzativi e gestionali che si trovano dietro a un percorso di cura hanno infatti un’importanza fondamentale: disporre di strumenti moderni significa mettere i nostri professionisti nelle condizioni di lavorare con maggiore efficacia, liberando tempo e risorse da dedicare alle attività a più alto valore clinico e scientifico. È un investimento che guarda anche al futuro, perché la conservazione dei campioni biologici rappresenta un patrimonio prezioso non soltanto per la diagnosi attuale, ma anche per gli approfondimenti e le opportunità di ricerca che potranno svilupparsi negli anni. Ringrazio UniMORE, Logimatic e tutti i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, che testimonia la capacità del nostro territorio di tradurre la ricerca e l'innovazione in applicazioni concrete all'interno dell'ospedale».

Mattia Altini, direttore generale AUSL Modena

«Questa infrastruttura non è soltanto una grande innovazione tecnologica, ma un investimento sulla qualità e sull’affidabilità dell’intero Sistema Modena. Il progetto SHIELD dimostra quanto sia strategico mettere in comune competenze sanitarie, universitarie e tecnologiche per ripensare i processi, migliorare la tracciabilità dei campioni e valorizzare al meglio gli spazi e le risorse disponibili. L’innovazione ha valore quando rafforza la collaborazione tra le aziende, sostiene il lavoro dei professionisti e produce benefici concreti lungo il percorso diagnostico e di cura. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a lavorare come sistema sanitario provinciale».

Giovanna Galli, prorettrice vicaria UniMORE

«Il progetto SHIELD esprime la capacità dell’Università di mettere in relazione competenze scientifiche e tecnologiche con i bisogni della sanità, valorizzando l’impatto sociale della ricerca scientifica attraverso il suo contributo alla salute e alla qualità della vita delle persone. La collaborazione tra UNIMORE, le aziende sanitarie modenesi e Logimatic ha consentito di realizzare un’infrastruttura che migliora la gestione dei campioni e sostiene il lavoro dei professionisti, a beneficio dei percorsi diagnostici e della ricerca futura. Per il nostro Ateneo è motivo di orgoglio essere capofila di un progetto che testimonia il valore delle nostre competenze e la capacità di collaborare con le istituzioni sanitarie e le imprese del territorio, contribuendo al miglioramento dei percorsi di cura e all’impiego responsabile delle risorse e rafforzando il ruolo della ricerca scientifica nella promozione del benessere dell’intera collettività».

Lorenzo Campanini, presidente Logimatic Components & Consulting S.p.A.

«Per Logimatic il progetto SHIELD è la dimostrazione concreta di come le tecnologie nate per l’automazione industriale possano essere messe al servizio della sanità e di chi, ogni giorno, si prende cura dei pazienti. Abbiamo progettato e realizzato un sistema su misura, integrando robotica collaborativa, visione artificiale e software di tracciabilità all’interno di uno spazio esistente, lavorando fianco a fianco con i professionisti dell’Anatomia Patologica, dell’Università e delle Aziende Sanitarie modenesi. Il progetto è stato sviluppato nell’ambito del programma Anthem, di cui ringraziamo i responsabili insieme a UNIMORE, AOU e AUSL di Modena per la fiducia. Siamo convinti che questa esperienza possa diventare un modello replicabile in altre realtà ospedaliere».

LEGGI ANCHE:

 

Ultime 24h

Ju Jitsu, quasi 150 atleti al Trofeo dei Guerrieri: Finale Emilia conquista il secondo posto
Sport
Ju Jitsu, quasi 150 atleti al Trofeo dei Guerrieri: Finale Emilia conquista il secondo posto
Grande partecipazione alla manifestazione sportiva di Altedo, Shinsen Academy protagonista con i suoi giovani giovani
Calcio, Junior Finale: interrotto il rapporto con mister Vertuani
Sport
Calcio, Junior Finale: interrotto il rapporto con mister Vertuani
Nelle prossime ore sarà comunicato il nome del tecnico che guiderà la squadra già dai prossimi allenamenti
Bilancio 2027, da Provincia e comuni modenesi lettera al Governo: "Senza risorse a rischio i servizi essenziali"
Il caso
Bilancio 2027, da Provincia e comuni modenesi lettera al Governo: "Senza risorse a rischio i servizi essenziali"
È l'allarme che lanciano in vista del definitivo perfezionamento della Legge di Bilancio 2027
"L'AI non può fare i palloncini con le gomme", a Nonantola mostra personale di Giorgio Mussati
L'iniziativa
"L'AI non può fare i palloncini con le gomme", a Nonantola mostra personale di Giorgio Mussati
Inaugura domani, venerdì 6 novembre, dalle 17 alle 19, e rimarrà visitabile fino al 22 novembre, presso la Cantina & Museo Vini Giacobazzi
Festival della Migrazione, a Carpi confronto sul valore dell’assistenza familiare e il 6 novembre si parla di tratta
L'iniziativa
Festival della Migrazione, a Carpi confronto sul valore dell’assistenza familiare e il 6 novembre si parla di tratta
All’apertura carpigiana dell’iniziativa sono state raccontate le storie delle comunità romena, moldava e ucraina e interventi dell’Ausl
Modena, inaugurata la nuova stazione ecologica "Pitagora"
Taglio del nastro
Modena, inaugurata la nuova stazione ecologica "Pitagora"
Taglio del nastro in via D’Annunzio per il quinto centro di raccolta per rifiuti differenziati gestito da Hera
“Le donne della Bassa? Forti e indipendenti”. Luca Marchesi parla dei suoi romanzi a Mirandola
Cultura
“Le donne della Bassa? Forti e indipendenti”. Luca Marchesi parla dei suoi romanzi a Mirandola
Lo scrittore di Medolla a un incontro in biblioteca Garin: “Il terremoto ci ha segnati, nei miei libri esorcizzo il trauma”
SulPanaro Expo

Rubriche

Questione di Vista
Due ore all’aperto: quanto deve stare fuori un bambino?
Salute - Le linee di indirizzo parlano di due ore al giorno all’aperto, ma nessuno studio ha mai testato quella dose. La sperimentazione di Canton ne ha aggiunte quaranta minuti al giorno per tre anni, evitando la miopia a un bambino su undici. Sulla miopia già presente l’effetto resta incerto.
Pensiero libero in tempi complessi
Coscienza e conoscenza: il primo passo verso un mondo migliore - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Una riflessione sul valore delle piccole cose, sulle responsabilità quotidiane e sulla necessità di riscoprire il rispetto come fondamento della convivenza umana.
Francesca Monari
L'UTILE E IL DILETTEVOLE | “Presto Cose, Vedo Gente”: l'idea diffusa che fa bene al portafoglio e all'ambiente
Rubrica - Presto Cose, Vedo Gente è uno dei progetti comunitari più innovativi per contrastare l'acquisto del superfluo
Pensiero libero in tempi complessi
La sicurezza non è il contrario dell’inclusione - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dalle violenze che coinvolgono giovani in diverse città italiane all’aggressione avvenuta a Mirandola: il pugno di ferro può essere uno strumento, ma non può diventare l’unica risposta.
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Alla scoperta dello sguardo che cambiò la fotografia
Rubrica - Varcando la soglia della dimora immersa nella campagna reggiana ci si trova di colpo avvolti nell’universo visivo di uno dei maestri della fotografia contemporanea
Dodici contro tre: chi vede meglio i colori, noi o il gambero mantide?
Curiosità - Dodici recettori per i colori contro i nostri tre: sulla carta il gambero mantide vince facile. Nel 2014 un esperimento ha ribaltato le previsioni, e i ricercatori discutono ancora su come usi quei recettori. Perché a vedere, alla fine, è il cervello.
Francesca Monari
PERSONE | Arianna Dall’Olio: così trasmetto l’inglese ai più piccoli attraverso teatro
La storia - Mirandolese doc, ha trasformato un’inclinazione precoce in una carriera dinamica e appassionata
Pensiero libero in tempi complessi
Punire non basta, prevenire è un dovere: quale comunità vogliamo offrire ai giovani? - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Questione di Vista
Miopia nei bambini: quanto conta davvero la genetica?
Salute - Avere due genitori miopi quadruplica le probabilità che un bambino diventi miope, eppure due su tre in quelle famiglie non lo diventano. Lo studio di Jones su 514 bambini misura anche l’effetto delle ore passate all’aperto, che pesa di più proprio dove la storia familiare è sfavorevole.
Pensiero libero in tempi complessi
Quando la violenza diventa uno spettacolo: il ruolo di chi guarda e filma - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce

La buona notizia

Volontariato
Alla Casa della Comunità i volontari di AMO 9 Comuni aiutano i cittadini a orientarsi tra i servizi sanitari di San Felice
Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30, un servizio di accoglienza per facilitare l'accesso agli ambulatori. La struttura, realizzata con 3,3 milioni di euro di fondi PNRR, assiste già migliaia di pazienti
Il vernissage
La signora Nives compie 105 anni, è festa a Cavezzo
Il sindaco: "Una vita così lunga custodisce ricordi, affetti ed esperienze che meritano di essere riconosciuti e valorizzati. Occasioni come questa ci ricordano quanto siano preziose le persone anziane e quanto sia importante far sentire loro la nostra vicinanza"
Da sapere
San Felice cerca volontari per la cura del verde pubblico: il Comune fornisce attrezzature e formazione
L'ingegner Anna Aragone: «Il verde è un bene comune, dobbiamo prendercene cura tutti». Previsti strumenti di lavoro, dispositivi di sicurezza e corsi di formazione
Il caso
La zuppa inglese di Finale Emilia alla conquista di Tokyo: i ragazzi di Rulli Food cucineranno all’Ambasciata italiana in Giappone
Dal laboratorio di Finale Emilia a Tokyo: Filippo e Andrea cucineranno per un evento promosso dalla ministra Locatelli. Con loro i sapori della Bassa e un progetto di inclusione che guarda al mondo

Curiosità

Planet Hero: a Cavezzo la scuola media si tinge di verde con i guardiani dell'ambiente
Per i più piccoli
Planet Hero: a Cavezzo la scuola media si tinge di verde con i guardiani dell'ambiente
​Un progetto innovativo promosso dalla Scuola Secondaria di Primo Grado e dal CEAS Tutti per la Terra per trasformare gli studenti in custodi della sostenibilità attraverso piccoli gesti quotidiani
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il caso
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il trader di Cavezzo crea Leo Drake, un ingegnere appassionato di motori e investimenti. Tra circuiti, rischi e strategie, il nuovo personaggio racconta come funzionano i mercati finanziari
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
Curiosità
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
A rivelarlo è Rover, il più grande marketplace online al mondo per i servizi di pet care personalizzati, con il suo report "Top Pet Names"
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Per i più piccoli
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Si tengono, gratuitamente, lezioni su cori, bande, orchestre e laboratori musicali con lo scopo di avvicinare gli studenti alla musica d'insieme e favorire l'inclusione
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
La storia
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
A.d. 1352: un pittore modenese dipinge un cardinale con gli occhiali sul naso. Peccato che il dipinto fosse ambientato nel 1263 e gli occhiali non esistevano ancora
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
La storia
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
Partito da Bagheria il 5 settembre, sta percorrendo circa 1.500 chilometri per raggiungere Fieracavalli. A Sozzigalli una famiglia gli ha aperto le porte di casa, accogliendo anche Ferdinando, il cavallo che lo accompagna in questa straordinaria avventura.
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Il caso
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Sabato il rocker emiliano è tornato all'Unipol Arena con il tour “La notte di Certe notti”. Sofia Guicciardi per SulPanaro ha incontrato i fan all'ingresso del palazzetto, raccogliendo testimonianze, fotografie e video
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”

chiudi