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05 Novembre 2026
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Maxiemergenza simulata alla LivaNova di Mirandola: oltre 200 operatori coinvolti in “Charlie Echo 2026”

LivaNova ha ospitato sabato, nel proprio sito produttivo di Mirandola, una simulazione di maxiemergenza che ha coinvolto numerosi enti e oltre 200 partecipanti, tra operatori sanitari, servizi di emergenza, forze dell’ordine, organizzazioni di volontariato e autorità pubbliche.

L’esercitazione, denominata “Charlie Echo 2026”, è stata organizzata come iniziativa coordinata a livello interprovinciale per testare le capacità di risposta in uno scenario realistico e ad alta complessità. La simulazione ha previsto circa 80 feriti simulati, riproducendo la portata e l’intensità operativa di una possibile emergenza reale.

L’attività si è svolta nello stabilimento LivaNova di via Statale 12 Nord 86, nel cuore del distretto biomedicale di Mirandola. Lo scenario ricreato prevedeva un ipotetico incidente industriale durante il processo di sterilizzazione all’interno dell’area produttiva, con la fuoriuscita accidentale di una sostanza chimica e una conseguente esplosione in grado di coinvolgere più edifici.

La simulazione ha comportato l’attivazione dei protocolli di emergenza, con operazioni di soccorso coordinate, attività di triage e gestione di un elevato numero di feriti con diversi livelli di gravità, compresi soggetti che necessitavano di decontaminazione chimica. Pur essendo stato costruito in modo volutamente realistico, lo scenario era interamente simulato e non ha comportato alcun rischio per i dipendenti né per la comunità circostante.

L’esercitazione è stata condotta in stretta collaborazione con i sistemi sanitari regionali e gli enti di soccorso, tra cui AUSL e AOU Modena, AUSL Bologna, AUSL Imola, centrali operative del 118, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Protezione Civile, ANPAS e Croce Rossa. Erano inoltre presenti autorità regionali e locali a supporto dell’iniziativa.

I partecipanti hanno operato all’interno di un sistema strutturato di gestione dell’emergenza, pensato per riprodurre condizioni il più possibile vicine alla realtà. È stato istituito un Posto Medico Avanzato per il triage e la stabilizzazione dei feriti, insieme a procedure di trasporto coordinato dei pazienti verso un ambiente ospedaliero simulato. L’attività ha inoltre integrato i sistemi di risposta ospedaliera, dai Pronto Soccorso ai percorsi chirurgici fino alle unità di terapia intensiva.

La simulazione ha incluso anche elementi di scenario CBRN-E, cioè Chimico, Biologico, Radiologico, Nucleare ed Esplosivo, aumentando ulteriormente la complessità operativa e il livello di coordinamento richiesto tra le diverse squadre di intervento.

Esercitazioni di questo tipo, sottolinea LivaNova, evidenziano l’importanza della preparazione come responsabilità continua e condivisa tra industria, sistema sanitario e istituzioni pubbliche. Per l’azienda, mantenere un elevato livello di prontezza è fondamentale per proteggere dipendenti, comunità, clienti e pazienti, garantendo al tempo stesso la continuità operativa e preservando la fiducia nei confronti del sito produttivo.

La capacità di rispondere efficacemente a un’emergenza dipende infatti non solo da procedure consolidate, ma anche dall’integrazione tra persone, sistemi e comunicazione in condizioni operative realistiche.

“LivaNova è orgogliosa di aver supportato ‘Charlie Echo 2026’, aprendo il proprio stabilimento per questa importante simulazione di maxiemergenza. Lavorando insieme a operatori sanitari, servizi di emergenza e istituzioni locali, l’esercitazione ha dimostrato la solidità della nostra preparazione collettiva nel rispondere in modo rapido ed efficace, proteggendo sia le persone sia la continuità dei servizi sanitari critici”, ha dichiarato Francesca D’Ambrosio, Senior Director of Operations di LivaNova e responsabile del sito di Mirandola.

“Ospitare questa esercitazione nel nostro sito di Mirandola – ha aggiunto – riflette il forte impegno di LivaNova per la sicurezza, la preparazione e la collaborazione con la comunità locale. Iniziative come ‘Charlie Echo 2026’ sono fondamentali per contribuire a garantire che tutti siano pronti a rispondere efficacemente anche agli scenari più complessi”.

LivaNova opera nel rispetto di rigorosi requisiti normativi e di elevati standard interni in materia di sicurezza, attraverso il monitoraggio continuo e il costante miglioramento dei propri processi. L’esercitazione ha rappresentato anche un’occasione per ribadire l’importanza di una gestione sicura e responsabile delle sostanze chimiche nelle attività industriali, nel pieno rispetto delle normative applicabili e dei protocolli di sicurezza vigenti.

Questo approccio comprende processi validati, solidi sistemi di gestione della qualità, valutazione continua dei rischi e supervisione costante, con l’obiettivo di tutelare dipendenti, comunità circostante e ambiente. La verifica di questi principi in uno scenario realistico ha contribuito a confermare l’efficacia operativa delle pratiche di sicurezza e la loro coerenza con le aspettative normative e con i più elevati standard industriali.

L’esercitazione ha inoltre confermato il livello di preparazione di LivaNova nella gestione delle crisi, supportato da un Crisis Management Team dedicato e da un framework globale di risposta alle emergenze già consolidato. In caso di emergenza reale, questa struttura consente decisioni rapide, risposta coordinata tra team locali e globali e comunicazione chiara con gli stakeholder interni ed esterni.

Integrando le attività operative del sito con le più ampie capacità di risposta dell’organizzazione, “Charlie Echo 2026” ha rafforzato l’allineamento e il coordinamento tra tutti i livelli aziendali.

La simulazione ha evidenziato anche la solidità della collaborazione tra LivaNova e i partner pubblici e privati. La partecipazione coordinata di operatori sanitari, servizi di emergenza e organizzazioni di volontariato riflette un impegno condiviso verso la preparazione alle emergenze e la sicurezza della comunità. Attraverso il confronto costante con le autorità locali e regionali, LivaNova assicura che i propri piani di emergenza e i protocolli di sicurezza restino allineati ai sistemi pubblici di risposta e alle aspettative delle istituzioni e della collettività.

La preparazione, sottolinea l’azienda, va oltre la semplice prontezza operativa: significa anche mantenere la fiducia di dipendenti, pazienti, clienti e comunità locali. Ospitando e partecipando attivamente a esercitazioni come questa, LivaNova contribuisce a rendere il sistema di risposta alle emergenze più resiliente e coordinato, a tutela delle persone, dell’ambiente e della continuità delle attività sanitarie fondamentali.

“Mirandola non è soltanto la sede delle nostre attività produttive, ma rappresenta una parte integrante della nostra identità come azienda”, ha concluso D’Ambrosio. “Questa simulazione dimostra ciò che può essere realizzato attraverso collaborazione, preparazione e senso di responsabilità condiviso. Allenandosi insieme in condizioni realistiche, LivaNova e i suoi partner continuano a rafforzare la propria capacità collettiva di rispondere efficacemente a qualsiasi emergenza, contribuendo a costruire un sistema più coordinato, più resiliente e meglio preparato ad affrontare le sfide future”.

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