Brasile flop, processo a Ancelotti: “E’ colpa sua”. Il ct: “Vado avanti”
(Adnkronos) - "E' colpa di Ancelotti". Il Brasile viene eliminato negli ottavi di finale dei Mondiali 2026. Dopo la sconfitta per 2-1 contro la Norvegia, partono i processi. E sul banco degli imputati, a giudicare dalla valanga di post su X, finisce il ct Carlo Ancelotti. Al commissario tecnico vengono attribuite responsabilità in particolare per la formazione titolare schierata contro la Norvegia e per le sostituzioni effettuate nel corso della sfida giocata a New York. Un nome, in particolare, rimbalza da un post all'altro: Luiz Henrique doveva giocare, dicono tantissimi sostenitori della selecao.
L'attaccante dello Zenit San Pietroburgo ha trovato spazio solo nella sfida con il Marocco, la prima giocata dai verdeoro. Poi, non è più stato preso in considerazione. Al ct viene rimproverata la scelta di puntare su Casemiro, Rayan e Danilo, titolari nella sfida che sancisce ancora una volta l'eliminazione precoce. L'ultima semifinale raggiunta dai verdeoro risale al 2014. Poi, mai oltre i quarti di finale. Il destino del Brasile sarebbe magari cambiato se Bruno Guimaraes avesse segnato il rigore al 14' della sfida di oggi.
"La squadra ha fatto bene a tratti. Sullo 0-0 abbiamo avuto occasioni, ho fatto cambi per dare maggiore profondità e freschezza", dice Ancelotti nella conferenza stampa post-partita. "Siamo delusi per l'eliminazione, è ovvio. La squadra non ha fatto un Mondiale spettacolare ma ha giocato un buon torneo. Dobbiamo pensare che questa sconfitta sia l'inizio di una nuova avventura: questa partita non è la fine, questa sconfitta è l'inizio di un nuovo ciclo. Io continuo a vivere questa passione nello stesso modo. E finché c'è questa passione, io continuo", aggiunge.
"Probabilmente meritavamo di vincere la partita, abbiamo controllato il match per 70 minuti interpretandolo nel modo giusto. Poi, Haaland è stato decisivo con la doppietta. Ora dobbiamo pensare che questa sconfitta sia l'inizio di una nuova avventura. Dobbiamo continuare a migliorare, trovare nuove idee. Penso che il lavoro finora sia stato buono, il calcio è così: a volte bisogna fare i conti con la tristezza provocata da una sconfitta. E' una situazione che ho già vissuto, affronteremo questa sconfitta con rinnovato slancio nel lavoro. Il Brasile ha una squadra per competere".
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