Contratti luce e gas mai richiesti, costi fissi da oltre 2mila euro: Federconsumatori fa annullare tutto
MODENA – Due contratti per luce e gas mai richiesti, attivati attraverso una serie di telefonate ingannevoli e con costi fissi che avrebbero superato complessivamente i 2mila euro all’anno, senza considerare i consumi. È il caso seguito dallo sportello energia di Federconsumatori Modena, che è riuscito a ottenere l’annullamento delle forniture e lo storno integrale delle fatture.
La vicenda ha coinvolto una donna modenese, che si è rivolta all’associazione dopo aver ricevuto due bollette da parte di un gestore che non conosceva. Gli importi, riferiti a un solo mese di fornitura di energia elettrica e gas, erano particolarmente elevati.
Tutto era iniziato con una telefonata. Un presunto operatore del suo abituale fornitore le aveva comunicato che avrebbe potuto ottenere un rimborso semplicemente aprendo un file inviato sul telefono. La donna, insospettita, aveva deciso di non seguire le indicazioni.
Poco dopo era arrivata una seconda chiamata. Un altro interlocutore, presentandosi ancora come dipendente del gestore, sosteneva di aver intercettato il precedente tentativo di truffa e di aver scoperto che, nonostante tutto, era stato attivato un nuovo contratto.
Per annullarlo, secondo quanto riferito al telefono, la cliente avrebbe dovuto aprire un documento ricevuto via email e inserire un codice Otp, presentato come necessario per “negare la conferma”.
Il secondo operatore conosceva i dati della fornitura e anche i dettagli della prima conversazione. Elementi che hanno convinto la donna dell’attendibilità della chiamata. La consumatrice ha quindi seguito le istruzioni, senza rendersi conto che stava invece sottoscrivendo due nuovi contratti.
Le offerte prevedevano un costo di commercializzazione di 1.056 euro all’anno per ciascuna fornitura. Una quota fissa, da pagare anche in assenza di consumi, nettamente superiore ai valori ordinari, che secondo Federconsumatori si collocano generalmente tra i 50 e i 144 euro all’anno.
Dopo l’intervento dell’associazione e la prospettazione di una denuncia alle forze dell’ordine, il gestore ha annullato i contratti e cancellato integralmente le fatture. La donna ha così evitato una spesa superiore ai 2mila euro all’anno, alla quale si sarebbero aggiunti anche i consumi, applicati a condizioni considerate penalizzanti.
Secondo Federconsumatori, il caso dimostra quanto siano ancora diffuse le attivazioni non richieste attraverso il teleselling aggressivo e quanto le attuali tutele risultino facilmente aggirabili.
L’ultimo decreto bollette prevede infatti la nullità dei contratti energetici conclusi tramite call center, salvo che sia stato il consumatore a chiedere espressamente di essere ricontattato. Un limite che, denuncia l’associazione, viene spesso superato con la tecnica dello squillo proveniente da un numero sconosciuto, che l’utente richiama senza sapere chi si trovi dall’altra parte.
Resta inoltre irrisolto il problema delle sottoscrizioni tramite codice Otp, inviato via Sms o email e utilizzato come firma del contratto. Una procedura che, secondo Federconsumatori, può prestarsi facilmente ad abusi quando il cliente viene indotto a inserire il codice con informazioni false o fuorvianti.
L’associazione invita quindi i cittadini a controllare con attenzione il nome del fornitore indicato in bolletta, le condizioni economiche applicate e gli eventuali costi fissi. La raccomandazione è di non accettare mai offerte commerciali per telefono, non comunicare codici Otp e non aprire documenti inviati da interlocutori non verificati.
Chi scopre l’attivazione di una fornitura mai richiesta può rivolgersi agli sportelli di Federconsumatori anche quando è già trascorso il normale periodo previsto per esercitare il diritto di recesso.
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