Prima il malore, poi lo sciacallaggio: anziana soccorsa in casa, i ladri le svaligiano la villetta
CONCORDIA (MODENA) — Una catena di eventi drammatici ha colpito una donna di 85 anni residente a Concordia, in via Tintori. Rimasta vittima di un grave malore all'interno delle mura domestiche, l'anziana è stata prima salvata dall'intervento tempestivo dei soccorritori e, a pochi giorni di distanza, derubata di tutti i suoi beni da una banda di sciacalli che ha sfruttato la sua assenza.
L'allarme era scattato originariamente a causa del silenzio prolungato della donna. Il figlio, Tiziano Tamasia, residente a Ferrara per motivi di lavoro, non riuscendo a mettersi in contatto con la madre per molte ore, aveva chiesto ai vicini di casa di fare una verifica. Davanti al mancato riscontro anche sul posto, l'uomo ha immediatamente allertato i servizi di emergenza. I Vigili del Fuoco di San Felice e il personale sanitario del 118 di Mirandola sono così riusciti a fare ingresso nell'abitazione, trovando l'anziana riversa a terra, impossibilitata a muoversi a causa di un malore occorso presumibilmente la notte precedente. Trasportata d'urgenza all'ospedale di Baggiovara, la donna è stata sottoposta a un delicato intervento di neurochirurgia alla testa e si trova ora in fase di ripresa.
Ma il dramma non si è concluso con l'emergenza medica. Dopo il ricovero, il figlio si era recato prontamente nella villetta per assicurarsi che tutti gli accessi fossero debitamente serrati. Tuttavia, la notte tra giovedì e venerdì, approfittando del fatto che l'immobile fosse rimasto incustodito, una banda di malviventi è entrata in azione. A scoprire l'avvenuto reato è stata una vicina di casa, incaricata dalla famiglia di accudire i gatti dell'anziana. La donna ha trovato la porta d'ingresso pesantemente danneggiata e la porta-finestra del balcone posteriore completamente spalancata.
I malviventi avevano studiato il colpo nei minimi dettagli con una tecnica meticolosa: per verificare l'effettiva assenza di persone, nei giorni precedenti avevano posizionato vasi da fiori vuoti davanti agli ingressi (principale e secondario) e un secchio d'acqua davanti al garage. Constatando che nessuno spostava tali ostacoli, hanno avuto la certezza che la casa fosse vuota e hanno agito indisturbati.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Mirandola, che insieme a Tiziano Tamasia hanno effettuato un accurato sopralluogo per quantificare i danni. I ladri, muovendosi con estrema calma e rovistando sistematicamente all'interno di cassetti e armadi, sono riusciti a sottrarre oro, gioielli di famiglia e argenteria. Il valore commerciale della refurtiva è stato stimato intorno ai 12 mila euro.
Al profondo dolore e alla preoccupazione per le condizioni di salute della madre si aggiunge ora, per la famiglia, l'amarezza profonda e il senso di violazione per un furto mirato, pianificato con agghiacciante cinismo ai danni di una persona fragile.
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