Paolo Kessisoglu a Modena con il suo romanzo che parla di identità e legami
MODENA - C’è un momento, spesso inatteso, in cui le certezze si incrinano e la vita chiede di essere riscritta da capo. È da qui che parte la storia raccontata da Paolo Kessisoglu, protagonista della serata in programma giovedì 9 luglio alle 21.30 in piazza Sant’Agostino, dove l’attore e autore genovese, con lontane origini armene, incontra il pubblico per presentare “Ieri è il momento giusto” (edito da Solferino), un romanzo che mescola ironia e malinconia per raccontare il difficile passaggio all’età adulta. L'ingresso è libero; in caso di maltempo l'incontro si svolgerà al Cinema Arena, in viale Tassoni 8. Conosciuto dal grande pubblico come metà dello storico duo comico "Luca e Paolo", Kessisoglu ha costruito negli anni un percorso artistico ricco e sfaccettato. Genovese, formatosi con il gruppo cabarettistico I Cavalli Marci, ha saputo alternare teatro, televisione e cinema, conquistando il pubblico con interpretazioni che uniscono sensibilità e umorismo. Dai film “E allora mambo!”, “Immaturi” e “Asterix alle Olimpiadi” fino al successo televisivo di Camera Café, la sua carriera è caratterizzata dalla capacità di raccontare la quotidianità con uno sguardo insieme leggero e profondo.
Queste stesse qualità emergono anche in Ieri è il momento giusto, un romanzo ironico e malinconico che affronta il delicato passaggio dall'essere figli al diventare adulti. Protagonista è Federico, un uomo convinto di conoscere finalmente il proprio posto nel mondo, nonostante una figlia adolescente difficile da comprendere, un rapporto complicato con l'ex moglie e una carriera da fotografo mai davvero decollata. L'equilibrio precario della sua esistenza viene sconvolto dalla morte del padre Giovanni durante un soggiorno ad Arles. Quello che sembra l'inizio di un doloroso percorso burocratico si trasforma invece nella scoperta di una verità rimasta nascosta per tutta la vita: Federico non è figlio unico. Esistono Marco, un fratello mai conosciuto e diversissimo da lui, Silvia, la donna che ha condiviso una parte importante della vita del padre, e soprattutto un'insolita eredità, che potrà essere ricevuta solo intraprendendo insieme un viaggio attraverso l'Italia fino a Lampedusa. Da quel momento la ricerca di un bene materiale lascia il posto a qualcosa di molto più profondo. Il viaggio diventa un'occasione per fare i conti con il passato, ricomporre i frammenti di una storia familiare inattesa e ridefinire la propria identità. Attraverso una narrazione capace di alternare leggerezza, emozione e humour, Kessisoglu costruisce una storia che parla di relazioni, perdite e seconde possibilità, mostrando come talvolta sia necessario mettersi in cammino per capire davvero chi siamo. Il programma completo dell'Esate Modenese è su www.estatemodenese.it.
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