Unimore ha organizzato il primo Simposio in Cina sulla chimica strutturale dei materiali
Si è svolta nei giorni scorsi a Fuzhou, in Cina, la prima edizione del Chinese-Italian Symposium on Frontiers in Structural Chemistry of Materials, iniziativa promossa dall'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con il Fujian Institute of Research on the Structure of Matter della Chinese Academy of Sciences e il College of Chemistry della Fuzhou University. L'iniziativa, organizzata dai docenti di Unimore GiovanniMaria Piccini (Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche) e Luca Catalano (Dipartimento di Scienze della Vita), ha rappresentato un importante momento di confronto scientifico internazionale sui temi della ricerca di frontiera dedicata ai materiali innovativi e complessi, affrontando aspetti legati alla loro sintesi, caratterizzazione e modellizzazione, con applicazioni in numerosi settori tecnologici e industriali, tra cui l'energia, l'optoelettronica, lo stoccaggio di gas, la catalisi e i biomateriali. Un filo conduttore dell'intero programma è stato il crescente ruolo dell'intelligenza artificiale come strumento a supporto della ricerca e della progettazione di nuovi materiali. Grazie all'elevato profilo scientifico dei relatori e alla rilevanza dei temi affrontati l'iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Consolato Generale d'Italia a Canton. Il simposio ha infatti riunito oltre trenta scienziati italiani e cinesi di altissimo profilo, tra i principali esperti internazionali nel campo della chimica strutturale e della scienza dei materiali.
La delegazione di Unimore, oltre ai professori Catalano e Piccini, comprendeva i professori Fabio Biscarini, Giuseppe Cantarella e Alfonso Pedone, afferenti a diversi dipartimenti dell'Ateneo. Un contributo significativo all'organizzazione è stato fornito anche dal prof. Bruno Briseghella, docente di Ingegneria Civile di Unimore e della Fuzhou University, dove svolge attività di ricerca e insegnamento dal 2009, rafforzando ulteriormente il ponte scientifico tra i due Atenei. L'incontro ha favorito la condivisione dei più recenti risultati della ricerca, lo scambio di competenze e l'avvio di nuove collaborazioni scientifiche, con l'obiettivo di rafforzare i rapporti tra la comunità accademica italiana e quella cinese nei settori della chimica, dei materiali avanzati e delle tecnologie emergenti. Unimore si è confermata protagonista della ricerca internazionale nei settori della chimica e dei materiali avanzati, mettendo in evidenza la capacità di promuovere reti scientifiche di alto livello con alcuni dei più qualificati centri di ricerca mondiali.
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