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05 Novembre 2026
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Jazz Open Modena 2026: star e astri nascenti attesi tra piazza Roma, Baluardo e Giardino Ducale Estense

MODENA - Un debutto targato Emilia-Romagna. Dopo trent’anni di successi in Germania, uno dei festival musicali più importanti d’Europa, Jazz Open, presenta la sua prima edizione italiana a Modena, dal 13 al 18 luglio: Jazz Open Modena 2026. Attese grandi star del firmamento mondiale dalla lunga carriera, a partire da Gregory Porter e Diana Krall nel doppio live il giorno di apertura, per proseguire con le uniche date italiane di Moby e Jean-Michel Jarre, e ancora i doppi concerti di Parov Stelar e Meute, Jamie Cullum e Joss Stone e Luca Carboni; a loro si alterneranno astri nascenti della scena più alternativa, musicisti che rileggono la tradizione in chiave moderna e instancabili innovatori che non smettono di spingere lo sguardo oltre l’orizzonte. Anche per questa prima edizione nella Penisola il festival, nato a Stoccarda sotto la direzione artistica di Jurgen Schlensog che ne è tuttora il curatore, conferma la sua tradizionale formula vincente Jazz & Beyond, che abbraccia una vasta gamma di generi: dal jazz classico a quello più contaminato, dal pop al soul e al rock, fino ad arrivare all’elettronica. Per 6 giorni il cuore della città emiliana si trasformerà quindi in un palcoscenico a cielo aperto, con 3 diversi luoghi ad ospitare artisti e musica: Piazza Roma, il Baluardo e il Giardino Ducale Estense. In Regione a Bologna, la presentazione alla stampa del ricco programma del festival, con le assessore regionali a Cultura e Turismo, Gessica Allegni e Roberta Frisoni, e il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti; con loro Jürgen Schlensog, ideatore, fondatore e direttore artistico di Jazz Open, Marco Broll, direttore generale del festival, e Luca Bazzani, Ceo di System Ceramics. Un debutto italiano reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, partner privati e sostenitori che hanno condiviso la visione del progetto fin dalle sue prime fasi: Regione Emilia-Romagna, Comune e Camera di Commercio di Modena, Apt Servizi Emilia-Romagna; main sponsor sono Museo Enzo Ferrari, System Ceramics (Gruppo Coesia), Mastercard, Sixt e Allianz Bank Financial Advisors; hanno fornito il proprio supporto Stihl, Dürr, BF capital e Lapp e Radio Montecarlo è media partner dell’evento.

“Una bellissima notizia per tutti gli appassionati di musica e un grande risultato per il nostro territorio, il debutto italiano in Emilia-Romagna di un festival internazionale di grandissima attrattività come Jazz Open - sottolineano le assessore Gessica Allegni e Roberta Frisoni -. Per sei giorni Modena diventa un palcoscenico diffuso, capace di coniugare qualità artistica, innovazione, valorizzazione degli spazi urbani e sviluppo economico. Questa prima edizione italiana conferma la vocazione della nostra regione a essere un punto di riferimento per la produzione e la diffusione culturale contemporanea, grazie a una proposta artistica ampia e inclusiva, che attraversa generi e pubblici diversi, dal jazz alle sue contaminazioni più innovative. Con un importante spazio riservato anche ai nuovi talenti, a partire da quelli del territorio regionale”.

“Un risultato - aggiungono Frisoni e Allegni - ottenuto grazie al prezioso lavoro svolto in sinergia tra istituzioni e partner privati, che ringraziamo. Insieme agli Open Stages, nati per rendere la musica accessibile a tutti e quale opportunità di valorizzazione dell’offerta musicale del territorio, l'evento e i suoi sostenitori proiettano ancora di più Modena nello scenario del turismo culturale, apportando un beneficio economico di assoluto valore per l'intera area. Eventi di questo livello attraggono pubblico nazionale e internazionale, rafforzano l’immagine dell’Emilia-Romagna come destinazione d’eccellenza e sostengono- chiudono le assessore- un modello di sviluppo che integra cultura, turismo, economia e accoglienza”.

“Oggi - dichiara il sindaco di Modena Massimo Mezzetti - facciamo un ulteriore passo per spiegare ai modenesi e a tutti coloro che ci raggiungeranno nella settimana tra il 13 il 18 luglio cosa li aspetterà: grandi nomi del panorama musicale e una Piazza Roma trasformata per una settimana in una grande area concerti dall'impatto molto suggestivo. Siamo orgogliosi che Jazz Open si svolga a Modena e forti del grande sostegno che questo progetto ha avuto sia dalla Regione Emilia-Romagna, che dalla nostra Camera di Commercio, che da importantissime aziende. Essere qui, nella sede della Regione, a presentare per la prima volta tutto il programma completo per me ha il significato di un ulteriore salto che Modena si sta preparando a fare: quello di una città che si caratterizza sempre più sulla cultura e sull'offerta di qualità”.

Il programma

Nel suggestivo scenario di Piazza Roma, su cui si affaccia il maestoso Palazzo Ducale ora sede dell'Accademia Militare, ci sarà il main stage dedicato ai diversi generi musicali proposti dagli headliner, vere e proprie icone della scena artistica contemporanea: Gregory Porter e Diana Krall il 13 luglio, Moby il 14 luglio, Parov Stelar e Meute il 15 luglio, Jamie Cullum e Joss Stone il 16 luglio, Luca Carboni il 17 luglio, Jean-Michel Jarre il 18 luglio. Gli artisti si esibiranno di fronte a un parterre flessibile, così da rendere unica la qualità dell’esperienza.

Il Baluardo, storico e affascinante edificio della Cittadella fortificata di Modena, ospiterà invece la programmazione più propriamente jazz, con i live di artisti come Emma Smith il 13 luglio, Francesca Tandoi il 14 luglio, Andrea Sabatino il 15 luglio, Mammal Hands il 16 luglio, Aaron Parks il 17 luglio e Herve Samb & Band il 18 luglio.

Il Giardino Ducale Estense, con i suoi viali alberati e la scenografica Palazzina Vigarani, sarà il luogo degli Open Stages, concerti gratuiti degli artisti che presentano una proposta musicale di innovazione, ricerca e contaminazione: Alex Fernet il 13 luglio, R.Y.F. il 14 luglio, Sleap-e il 15 luglio, Laura Agnusdei il 16 luglio, Godblesscomputers il 17 luglio e C’mon Tigre il 18 luglio. Una line-up realizzata in collaborazione con Emilia-Romagna Music Commission, nell’ambito di un percorso condiviso di valorizzazione della scena musicale regionale: gli artisti sono stati selezionati dagli organizzatori tra quelli che negli anni sono stati coinvolti nei progetti sostenuti con interventi regionali a supporto della produzione e della fruizione della musica contemporanea originale, a conferma dell’impegno della Regione nel sostenere e promuovere i talenti del territorio. Sono artisti che hanno già calcato le scene di importanti palchi o showcase festival musicali internazionali e che, con le loro proposte, raccontano la vivacità e la ricchezza creativa del sistema musicale emiliano-romagnolo.

Attrattività turistica

Oltre al suo valore artistico, Jazz Open Modena rappresenta anche un importante motore di attrazione turistica e di sviluppo economico per il territorio. Più del 20% del pubblico che assisterà ai concerti del festival arriva dall'estero (dati biglietteria online), con una forte componente proveniente dalla Germania ma anche da tutta Europa e da Paesi come Messico, Australia, Sudafrica, Kazakistan, Giamaica e Taiwan; il 47% proviene da fuori regione. Per l'edizione modenese sono già coinvolte numerose realtà imprenditoriali del territorio, dalla fornitura di servizi al food & beverage, mentre il festival impiegherà decine di figure professionali specializzate, con ricadute concrete sull'economia locale tra ospitalità, ristorazione, commercio, cultura e servizi. Un ruolo centrale nell'accoglienza dei visitatori e nella valorizzazione del tessuto economico cittadino è affidato alla collaborazione con Modenamoremio, la società di promozione del centro storico di Modena. In occasione del festival sarà attivata una speciale rete di attività commerciali e pubblici esercizi convenzionati che offriranno promozioni ed esperienze dedicate ai partecipanti e ai numerosi turisti attesi in città durante la manifestazione. Tutte le attività aderenti saranno raccolte in una sezione dedicata del sito ufficiale del festival, contribuendo a creare una diffusa esperienza di ospitalità e a rafforzare il legame tra Jazz Open Modena e il tessuto urbano che lo accoglie.

La storia di Jazz Open

Nato a Stoccarda sotto la direzione artistica di Jurgen Schlensog, Jazz Open è diventato nel tempo un punto di riferimento tra i grandi festival estivi europei. Ogni anno in luglio il cuore della città tedesca si trasforma in una grande arena musicale, con un pubblico che supera annualmente le 60.000 presenze e un programma che spazia dalla musica più ricercata alle sonorità mainstream. Nel tempo artisti del calibro di Christina Aguilera, Bob Dylan, Lionel Richie, John Legend, Lenny Kravitz e Sting si sono mescolati a leggende del jazz come Herbie Hancock, Marcus Miller, Gregory Porter, Dianne Reeves e Dee Dee Bridgewater.

Le altre dichiarazioni

“La formula di Jazz Open - affermano il direttore artistico Jürgen Schlensog e Marco Broll, direttore generale del festival - è sempre stata quella di un festival aperto, capace di parlare a pubblici diversi e di trasformare la città che lo ospita in un grande palcoscenico: a Modena non ci saranno soltanto concerti straordinari in piazza Roma, ma una settimana intera di musica che attraverserà luoghi, generi e generazioni. Dai grandi nomi internazionali ai concerti gratuiti degli artisti degli Open Stages, vogliamo che ogni cittadino e ogni visitatore possa trovare il proprio modo di vivere il festival. Questo è il vero spirito di Jazz Open: portare la musica nel cuore della città e renderla un'esperienza condivisa”.

"Siamo orgogliosi - aggiunge Luca Bazzani, Ceo di System Ceramics - come azienda di Fiorano Modenese del Gruppo Coesia, leader internazionale nello sviluppo di sistemi di processo per l'industria ceramica, di sostenere un evento di questa portata, che rappresenta un importante volano economico e un’occasione significativa per valorizzare ulteriormente l’immagine del nostro territorio”.

Programma completo dell’evento e approfondimenti sono disponibili sul sito https://www.jazzopen-modena.com/

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