Fondazione Fossoli, Chiara Ferrari è la nuova direttrice
Chiara Ferrari è la nuova direttrice della Fondazione Fossoli. Il suo incarico parte subito con un appuntamento di rilievo internazionale: la partecipazione al meeting dei direttori dei principali luoghi della memoria europei, che si è svolto dal 28 giugno al 1° luglio al Memoriale e Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, in Polonia.
Ferrari, laureata in Economia e Marketing Internazionale all’Università di Modena e Reggio Emilia, arriva alla Fondazione con un’esperienza maturata soprattutto nella gestione amministrativa e dei progetti pubblici. Dal 2013 lavora nell’Area Bilancio dell’Ateneo modenese, dove si occupa di bilancio, fondi ministeriali e PNRR. In passato ha lavorato anche nel marketing della grande distribuzione, con esperienze in ambito europeo. Da anni, inoltre, è impegnata nel volontariato e in iniziative educative e sociali sul territorio modenese.
Alla guida della struttura operativa della Fondazione, Ferrari seguirà l’attuazione delle decisioni del Consiglio di amministrazione e coordinerà le attività legate ai luoghi della memoria gestiti dall’ente: il Campo di Fossoli, il Museo Monumento al Deportato e l’ex Sinagoga di Carpi. Tra i suoi compiti anche il raccordo con il Centro studi e documentazione “Primo Levi”, che si occupa di storia del Novecento, Seconda guerra mondiale, Shoah e persecuzioni.
Il debutto pubblico del nuovo incarico è arrivato in un luogo dal fortissimo valore simbolico: Auschwitz-Birkenau. L’incontro, promosso dal Museo Statale di Auschwitz-Birkenau e dall’International Center for Education about Auschwitz and the Holocaust, ha riunito direttori e responsabili di musei e memoriali europei per discutere del ruolo dei luoghi della memoria in una fase storica segnata da nuove tensioni, guerre, nazionalismi e linguaggi d’odio.

Durante la sessione “The Past in Times of Great Change”, Ferrari ha presentato l’esperienza di Carpi e Fossoli, illustrando il lavoro della Fondazione sulla conservazione dei luoghi, sulla ricerca, sulla collaborazione con le università, sulla digitalizzazione degli archivi e sui progetti europei.
Al centro del suo intervento c’è stata la storia del Campo di Fossoli, un luogo che ha attraversato diverse fasi del Novecento. Nato come campo per prigionieri di guerra, divenne poi campo di raccolta per ebrei e oppositori politici e, sotto il controllo delle SS, campo di transito verso i lager nazisti, tra cui Auschwitz. Nel dopoguerra, però, Fossoli fu anche luogo di accoglienza e ricostruzione, con l’esperienza di Nomadelfia e del Villaggio San Marco per le famiglie istriano-dalmate.
Ferrari ha ricordato anche il valore del sistema memoriale di Carpi, che comprende il Campo, il Museo Monumento al Deportato politico e razziale e il complesso delle Sinagoghe. Un patrimonio che non riguarda solo la conservazione del passato, ma anche la capacità di parlare al presente.
“Fossoli racconta molte storie: persecuzione e solidarietà, deportazione e rinascita, esclusione e comunità. Il nostro compito, oggi, è renderle vive e metterle in dialogo con l’Europa”, ha dichiarato la nuova direttrice.
Dal meeting di Auschwitz è emersa una preoccupazione condivisa: in diversi Paesi europei i luoghi della memoria sono sempre più spesso oggetto di attacchi, pressioni o tentativi di delegittimazione. Per questo, secondo i partecipanti, è necessario rafforzare il loro ruolo pubblico e difenderne l’autonomia scientifica e culturale.
Tra i temi affrontati anche quello delle risorse economiche. La stabilità dei memoriali, è stato sottolineato, non può dipendere solo da dichiarazioni di principio, ma ha bisogno di finanziamenti certi. In questo senso viene valutata positivamente l’azione del Ministero della Cultura per evitare i tagli previsti per il 2026 al Fondo di sostegno ai luoghi della memoria. L’auspicio è che questa scelta diventi strutturale nella prossima legge di bilancio.
L’incontro si è chiuso con la volontà di rafforzare la rete tra i memoriali europei, attraverso progetti comuni, scambi, percorsi educativi e iniziative condivise. Per Fossoli, e per Carpi, un’occasione per portare la propria storia dentro un confronto europeo sempre più necessario.
- Modena cambia marcia: 16 milioni per bus serali, bici elettriche, nuove ciclabili e fermate bus più moderne
- Fascicolo sanitario elettronico, da martedì 7 luglio online il nuovo portale
- Suicidio medicalmente assistito, in assemblea regionale si dibatte tra i partiti
- Fondazione Fossoli, Chiara Ferrari è la nuova direttrice
- Si mette la parrucca per pedinare l’ex: 31enne arrestato per stalking
- Incendio nella pizzeria 7374 a San Felice, la conta dei danni dopo il rogo notturno
- Escalation di violenza in centro a Modena: tre episodi di violenza in pochi giorni: 19enne accerchiato e minacciato con un pugnale

















































































