Clamoroso al Cibali – A quale età si gioca per vincere? La riflessione di mister Daniele Denti
Il passaggio dalla Scuola Calcio all’Agonistica chiede un cambiamento inevitabile nel ragazzo, c’è poco da fare, si parla di due momenti molto differenti del mondo del calcio e bisogna adeguarsi mentalmente e fisicamente. Gli Istruttori della Scuola Calcio fondano le proprie radici sì sulla tecnica di base, sulla tecnica individuale e di gruppo, ma soprattutto sul creare consapevolezza nel bambino che capisca che l’importante non è il risultato ma il divertimento, la condivisione e altri valori, non certo il risultato calcistico. Con lo step successivo questo paradiso calcistico fa spazio a un girone infernale, alla famigerata Agonistica, ma non solo per il livello richiesto, la ricerca del risultato, ma anche per lo sviluppo del ragazzo stesso che entra in età adolescenziale con trasformazioni fisiche e mentali importanti, reazioni ormonali, voglia di eccellere sugli altri, e così due più due, inizia un vero e proprio periodo AGONISTICO. Ed è qui che tutto cambia, in questo momento è nel ragazzo che subentra la voglia di primeggiare o sono le Società Sportive che fissano obiettivi legati alla vittoria sul campo? O Entrambe le cose?? Inizia qui la tensione del pre partita, la paura di perdere, fino allo scorso anno i ragazzi entravano e uscivano dal campo comunque sereni e contenti, ora tensione, paura, giocare per vincere fanno da padrone negli spogliatoi e in campo.
E’ diventato anacronistico il Mister che dice ai ragazzi di scendere in campo e di andare a fare bella figura nonostante il risultato, io stesso ho comunicato per anni ai miei ragazzi che l’importante era dare tutto nei novanta minuti, di provare tutto quello effettuato negli allenamenti e che se avremmo perso noi avremmo vinto comunque perché avremmo dato tutto. Ma sembra non paghi più, i ragazzi non sono più ricompensati da queste parole, vogliono vincere, vogliono un condottiero che li porti in guerra e se la guerra la perdono non vogliono consolazione ma silenzio in onore della loro rabbia. Ed è qui che noto un passaggio importante, i “Vecchi” Mister come me, nostalgici, faticano a collocarsi in questo contesto dove invece i “Nuovi” Mister, più vicini anagraficamente ai ragazzi, si calano esattamente nella parte.
L’aspirazione alla vittoria prende il sopravvento, giocare male ma vincere, fa lo stesso. E il campo diventa un’arena, Mister che bestemmiano, ragazzini al limite della sportività, genitori aggrappati alle reti che urlano e insultano il Direttore di gara, novanta minuti di follia. La sconfitta, quella sensazione insopportabile di avere perso, diventa un incubo. E allora è proprio qui, in questo passaggio, che i Responsabili della Società e i Mister diventano di cruciale importanza, devono far percepire ai ragazzi che ci sia allena per crescere, e certamente anche per vincere, la vittoria sul campo è un’ambizione che deve rimanere, deve essere una certezza in cui credere, un obiettivo comune da raggiungere, senza però assolutamente perdere di vista l’umanità, il rispetto verso i compagni, verso gli avversari, il Direttore di Gara, le strutture, la Società ma soprattutto verso se stessi.
Non possiamo certamente pensare di poter porre le basi nel calcio giovanile con la sola filosofia di crescita personale e calcistica senza pensare al risultato, ma non possiamo neppure pensare che quest’ultimo diventi l’obiettivo unico. E allora…. A quale età si gioca per vincere?
Leggi anche – Clamoroso al Cibali
Tutte le riflessioni di mister Daniele Denti sul calcio giovanile, lo sport e il valore educativo del gioco.
- La sconfitta insegna il valore del gruppo
- Lo sport è fondamentale per i ragazzi: insegna a crescere e a rispettare gli altri
- A quale età si gioca per vincere?
- Cosa serve al settore giovanile del 2025? Allenatori, insegnanti, educatori, preparatori?
- Il posto da titolare nell'agonistica non è compreso nella retta
- L'impegno dei genitori per far praticare il calcio al proprio figlio
- Giovane portiere picchiato dal papà di un avversario
- Finale Emilia, "Segni di Pace" continua: gli appuntamenti di sabato 7 novembre
- Mirandola, al "Galilei" un incontro dedicato al benessere degli studenti, alla prevenzione del bullismo e alla sicurezza digitale
- Carpi, sabato 7 novembre presidio sanitario di prevenzione contro l'ictus al Borgogioioso
- Bomporto, una retrospettiva celebra gli 80 anni di Ivano Biasetti
- Sposi devolvono i regali di nozze al Servizio di Assistenza Domiciliare di Carpi, nuove strumentazioni per la cura a domicilio
- Carpi, afferra per il collo e colpisce con un pugno un 17enne: denunciato 16enne
- Vantive di Medolla, la sindaca di Mirandola: "Accordo con Rockwell Medical non chiarisce quale sarà la prospettiva industriale del sito"





























































